Due carabinieri di Comiso intossicati per l’incendio all’esterno di una casa. Tragedia sfiorata

Poteva essere una tragedia e invece, per fortuna, si è evitato il peggio. Due carabinieri in servizio nella zona hanno avvistato le fiamme e il fumo che provenivano da uno stabile in via San Biagio, a Comiso, all’ingresso del centro abitato. Come vi abbiamo già raccontato nel nostro articolo, le fiamme hanno interessato un condizionatore.

C’è voluto poco per i due militari per capire che qualcosa non andava. I militari sono intervenuti subito, chiamando a supporto anche la Polizia. Agenti e carabinieri sono intervenuti immediatamente per fare sgomberare la palazzina e per trarre in salvo la signora che l’abitava.

L’incendio si era sviluppato in un appartamento al secondo piano dello stabile, forse a causa di un corto circuito dovuto al cattivo funzionamento di un condizionatore.  La velocità e la prontezza di riflessi sono stati determinanti per evitare che le fiamme potessero propagarsi.

I due carabinieri hanno impugnato un estintore in dotazione ad uno studio medico e si sono lanciati tra le fiamme all’interno dell’appartamento ormai inondato dal fumo. Hanno fatto uscire la proprietaria e poi si sono diretti versoi il condizionatore in fiamme per spegnere l’incendio che stava ormai per propagarsi anche alle altre stanze. Pochi minuti in più sarebbero bastati per far scatenare un incendio difficile da domare e per causare danni maggiori.

I due militari, che hanno respirato fumo, sono stati poi portati in ospedale e sottoposti a radiografie e controlli. Per loro, per fortuna, solo un principio di intossicazione da fumo e danni temporanei danno alla trachea e alle vie respiratorie. Per entrambi, i medici hanno stabilito quattro giorni di prognosi.

Anche la donna, dopo i controlli, è rientrata nella propria abitazione, almeno nella parte non danneggiata dall’incendio. Dopo l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno completato lo spegnimento delle fiamme e messo in sicurezza l’immobile, gli inquilini sono rientrati nelle loro abitazioni. Al primo piano dello stabile ci sono anche uno studio dentistico e uno studio legale.

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