Con la collaborazione della collega Francesca Cabibbo
Oggi Comiso ha dato il suo ultimo saluto a Maria Melilli nel modo più semplice: con una preghiera e con la discrezione di chi sa che il dolore, prima di tutto, merita rispetto. Questa mattina, alle dieci, nella riservatezza di una cerimonia intima, infatti, si è svolta a Comiso la preghiera in memoria di Maria Melilli, la donna rinvenuta mummificata nella propria abitazione che condivideva con il figlio Giuseppe. La data della morte, notificata dalla Questura di Ragusa alla agenzia di onoranze funebri, è quella del 15 marzo 2023. Pochissimi i presenti, tra cui il sindaco della città, Maria Rita Schembari, e i membri della comunità Charis, di cui Maria faceva parte prima della pandemia. Un momento raccolto, privo di clamore, segnato dall’assenza del figlio Giuseppe. Oggi la donna avrebbe avuto 96 anni. Ora le è stata data degna sepoltura. Secondo le testimonianze di quanti l’avevano conosciuta – viveva in un rapporto simbiotico e forse eccessivo e morboso con il figlio infermiere, che lavora nel reparto di Riabilitazione dell’ospedale di Comiso.
Oggi l’uomo si trova ricoverato in una struttura sanitaria. È stato lui, due giorni fa, a far ritrovare il corpo della madre, segnalando ai vicini la probabile presenza di un ladro in casa e chiedendo di fare intervenire la Polizia. Quando i poliziotti sono arrivati hanno ispezionato la casa. E nella stanza da letto situata in fondo hanno trovato il corpo senza vita dell’anziana donna.
Nel corso della breve cerimonia il sindaco di Comiso ha richiamato un concetto essenziale: non giudicare. Il dramma di una persona non è materia per sentenze affrettate, e chi resta non deve farsi giudice, ma solo testimone di una storia che appartiene alla complessità dell’esistenza. A questo proposito, ha citato Seneca, che ammoniva a non disprezzare mai nessuno e a non emettere giudizi affrettati, perché la vita è mutevole e ciò che oggi appare saldo può sgretolarsi in un istante. Ciò che siamo oggi non è garanzia di ciò che saremo domani. Hai poi messo in evidenza come , più laico e persino ateo, ci ricorda che anche nel cammino della vita, che può essere allegro o tragico, la saggezza non appartiene solo a chi crede, ma a chi sa ascoltare e comprendere. Il dolore non ha bisogno di verdetti, ma di umanità.
Breve intervento anche Orazio Zago e Gianni Amodei, responsabili della comunità Charis. Orazio Zago ha ricordato il figlio che si era avvicinato alla comunità quando era ancora adolescente, insieme alla madre. Non c’erano parenti.
La salma è stata poi tumulata nel cimitero di Comiso
# Enzo Scarso – Biografia
**Enzo Scarso è un giornalista, esperto di marketing, comunicazione strategica e relazioni pubbliche, con una consolidata esperienza nel mondo dell'editoria, dell'impresa e delle istituzioni.** La sua attività professionale si sviluppa prevalentemente in Sicilia, dove ha costruito un percorso che intreccia informazione, comunicazione aziendale, progettazione culturale e valorizzazione del territorio.
Giornalista multimediale, è direttore responsabile della testata online **RagusaOggi.it**, punto di riferimento dell'informazione nella Sicilia sudorientale. Nel corso della sua carriera ha collaborato con diverse realtà editoriali e televisive regionali, tra cui Video Mediterraneo, maturando competenze nella produzione di contenuti giornalistici, nella comunicazione digitale e nei nuovi linguaggi dell'informazione. È inoltre legato al progetto editoriale e di promozione enogastronomica Stradamangiando.it.
Parallelamente all'attività giornalistica, ha sviluppato una significativa esperienza nella **comunicazione d'impresa e nel marketing strategico**. Dal 2019 opera nell'ambito del marketing, della comunicazione e delle pubbliche relazioni di Coop Gruppo Radenza, una delle principali realtà della grande distribuzione organizzata in Sicilia. In precedenza, dal 2011 al 2019, ha curato il marketing e la comunicazione di Avimecc S.p.A., importante azienda del settore agroalimentare.
La sua esperienza comprende anche l'ideazione, la gestione e la promozione di iniziative culturali, educative ed espositive. È amministratore di Buattalab S.r.l. e project manager de **La Casa delle Farfalle**, progetto itinerante dedicato alla divulgazione naturalistica e all'educazione ambientale, che coniuga conoscenza scientifica, esperienza immersiva e valorizzazione dei luoghi che lo ospitano.
Un capitolo significativo della sua biografia è rappresentato dall'**impegno politico e istituzionale nella città di Modica**. Ha ricoperto la carica di assessore comunale e quella di presidente del Consiglio comunale, incarico nel quale è stato riconfermato nel 2007. Un'esperienza che gli ha consentito di approfondire i meccanismi della pubblica amministrazione, delle relazioni istituzionali e della rappresentanza del territorio.
Nel corso degli anni ha inoltre condotto e coordinato manifestazioni, incontri pubblici, eventi culturali e iniziative di promozione territoriale, collaborando con istituzioni, imprese e organizzazioni impegnate nella valorizzazione delle eccellenze siciliane, tra cui quelle legate al Cioccolato di Modica IGP.
Il suo percorso formativo comprende studi presso l'Università Kore di Enna e l'Università eCampus.
**La cifra distintiva del suo profilo professionale è la capacità di mettere in relazione mondi differenti:** il rigore dell'informazione giornalistica, la visione strategica del marketing, la sensibilità della comunicazione istituzionale e la creatività della progettazione culturale.
Un percorso costruito attorno a una convinzione: comunicare non significa soltanto trasmettere informazioni, ma dare forma alle idee, costruire relazioni e trasformare il valore di un territorio in un racconto capace di raggiungere le persone.
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