IL GOVERNO CONTRO LA SCUOLA PUBBLICA

IL GOVERNO CONTRO LA SCUOLA PUBBLICA

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Vittoria –  Invece di investire sul futuro dei nostri giovani, i settori della formazione e della ricerca diventano le principali fonti di risparmio individuate dal Ministro dell’Economia e delle Finanze. “La scuola più di tutti è destinata a pagare la crisi – denuncia il circolo di Vittoria di Sinistra Ecologia Libertà – ai più di 40 mila posti di lavoro cancellati e all’espulsione in massa dei precari già messi in conto da Tremonti, si è sommata una finanziaria massacro che provoca per docenti e ATA una perdita economica senza precedenti. Il blocco per tre anni degli scatti di anzianità significa un furto medio di 30 mila euro nell’arco dell’intera carriera lavorativa, fino a raggiungere un massimo di 45 mila euro; ed il furto aumenta ancora di migliaia di euro a causa del blocco contrattuale per tre anni”. I tre regolamenti della scuola secondaria superiore entrano in vigore dal 16 giugno e troveranno graduale attivazione a cominciare dalle prime classi del prossimo anno scolastico. I più colpiti, come è noto, saranno i precari: ai 25 mila già licenziati lo scorso anno se ne aggiungeranno circa 20 mila a settembre. Secondo Sinistra Ecologia Libertà “la politica dei tagli e la condizione di soprannumero dei docenti rappresenta un duro colpo alla preparazione e alla formazione degli studenti e anche un danno alle famiglie che puntavano sul tempo scuola come arricchimento delle competenze per il futuro dei loro figli. Una scuola privata e costosa per pochi. Una pubblica, di serie B, destinata a creare  insicurezza, lavoro precario e solitudine”. Il giudizio sulla manovra economica è chiaro: il governo colpisce ancora i settori della conoscenza, non agisce sullo sviluppo e non da risposte ai troppi precari, le cui prospettive occupazionali anzi si allontanano. “Una simile manovra è iniqua, inaccettabile e va modificata significativamente. E’ quindi necessario muoversi contro la politica di arretramento che la scuola pubblica subisce da questo Governo”. (l.c.)

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it