Infiorata e mosaici artistici. A Pedalino l’antica tradizione diventa opera d’arte

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Non è una vera infiorata, ma forse qualcosa di più. Per la festa del Corpus Domini torna a Pedalino una tradizione che era stata abbandonata da qualche anno: quella dell’Infiorata.

Stavolta non si sono utilizzati i fiori, ma su un tappeto verde realizzato con erba e arbusti, sono stati ineriti dei mosaici, realizzati con varie tecniche, che costituiscono i vari “quadri” dell’Infiorata dedicati ovviamente all’Eucaristia.

Un ostensorio artigianale in via Gulfi

L’Infiorata è stata realizzata in via Gulfi, tratto finale della processione, di fronte alla chiesa Madonna del Rosario. All’inizio della strada è stato realizzato un grande ostensorio, anch’esso con tecnica artigianale. Poi il grande tappeto verde con i quadri.

Questa mattina, la sindaca Maria Rita Schembari ha visitato l’Infiorata, accolta dal parroco, monsignor Salvatore Burrafato (esperto di arte sacra), dai consiglieri comunali di Pedalino Gaetano Scollo e Gianni Incardona e da alcuni membri della comunità. 

Si è lavorato a lungo per realizzare l’Infiorata, con la collaborazione di tanti.

Era stato il vescovo, monsignor Giuseppe La Placa, durante la visita pastorale, a invitare la comunità a riprendere l’antica tradizione. Appreso dell’antica tradizione, anche attraverso del materiale fotografico conservato, il presule aveva apprezzato l’iniziativa e aveva invitato a rinverdirla. Il parroco e la comunità hanno accolto l’invito, scegliendo una variante, sicuramente originale, quella di inserire gli elementi in mosaico, realizzati con tecniche moderne.

Questa sera, la processione del Corpus Domini, guidata dal parroco, ha percorso l’ultimo tratto di via Gulfi proprio sull’Infiorata, prima di concludersi all’interno della chiesa.

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