Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
Ingoia pila a bottone, bambino salvato in sala operatoria al Cannizzaro di Catania
22 Mar 2024 11:07
Le pile “a bottone” al litio, sempre più diffuse e utilizzate in giocattoli e altri oggetti comuni in casa, rappresentano un pericolo per i bambini, che potrebbero ingerirle. Il Ministero della Salute ha segnalato questo rischio qualche anno fa. Recentemente, un caso del genere è stato gestito con successo dal Pronto Soccorso pediatrico dell’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania.
IL BAMBINO HA SEI ANNI
Un bambino di sei anni proveniente da Gela si è presentato al Pronto Soccorso con un corpo estraneo nello stomaco: aveva messo in bocca una batteria e l’aveva ingoiata. La famiglia, preoccupata, è stata indirizzata all’Ospedale Cannizzaro di Catania, dove i medici hanno applicato le linee guida per l’ingestione di pile a bottone. Dopo una radiografia addominale che ha confermato la presenza del corpo estraneo, il bambino è stato portato in sala operatoria, dove gli endoscopisti hanno estratto in sicurezza l’oggetto. Dopo una notte di osservazione, il bambino è tornato a casa in buona salute.
La dott.ssa Antonella Di Stefano, direttore dell’UOC di Pediatria e PS Pediatrico, spiega che anche se le pile sono di piccole dimensioni, possono causare danni, sia per l’effetto elettrico che per il rilascio di sostanze tossiche. È fondamentale intervenire tempestivamente, soprattutto nei casi di ingestione, per evitare complicazioni come la perforazione dell’esofago. La dott.ssa Di Stefano sottolinea l’importanza di proteggere gli alloggiamenti delle pile e di rivolgersi al Pronto Soccorso pediatrico in caso di ingestione sospetta di batterie.
© Riproduzione riservata