Si è conclusa con 371 screening cardiovascolari effettuati in tre giorni la tappa di Vittoria del Truck Tour “Banca del Cuore”, ospitata dal 24 al 26 aprile nel piazzale del Polo Fieristico Emaia. Un’iniziativa che ha registrato una forte partecipazione da parte dei cittadini, confermando l’interesse crescente verso la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Il progetto […]
NELLA PARROCCHIA DEI SALESIANI UNA MESSA NEL SEGNO DI SAN LUCA
19 Ott 2012 08:07
Il direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale della salute, don Giorgio Occhipinti, assieme al parroco di Maria Ausiliatrice-Salesiani di Ragusa, don Nino Aprile, molto attento e sensibile alle problematiche dei malati, ha conferito, ieri sera, nel corso di una speciale celebrazione tenutasi nella suddetta parrocchia, il mandato a medici, operatori sanitari e volontari che operano nelle associazioni presenti sul territorio. “Il mandato – spiega don Occhipinti – è una benedizione che mette in rilievo come i soggetti che si occupano di alleviare le sofferenze degli ammalati operino per conto della Diocesi. E ciò anche nel corso dell’anno pastorale 2012-2013”. Erano presenti i rappresentanti di Avo, Aiad, Ail, i volontari che espletano la propria attività nelle case di riposo, i volontari parrocchiali per la pastorale degli ammalati, i rappresentanti della comunità “Eccomi manda me”, i componenti dell’ufficio per la pastorale della salute. La celebrazione della santa messa è stata tenuta nella giornata dedicata a San Luca e per questo motivo il conferimento del mandato ha assunto un significato simbolico ancora più elevato. Nell’omelia, don Nino Aprile si è soffermato sull’importanza dell’attenzione che occorre garantire al malato presente non solo nelle strutture ospedaliere ma anche, con sempre maggiore frequenza, nelle abitazioni, nel nucleo delle famiglie. Don Aprile ha delineato i tratti di San Luca, medico, l’evangelista che più degli altri ci parla della figura della Madonna tratteggiandone anche gli aspetti prettamente legati all’assistenza e al volontariato quando la stessa si trova a dovere dare sostegno ad Elisabetta. Don Occhipinti, invece, si è soffermato su una particolare esigenza: quella di garantire un ulteriore sostegno a chi soffre. “Occorre intensificare – ha detto – il servizio di volontariato per dare motivazioni ai fedeli a maggiore ragione in un momento di crisi come quello attuale in cui molte persone sono come disorientate, quasi sbandate, soprattutto dalla perdita del lavoro. E allora perché non dedicare il tempo che si ha a disposizione al servizio degli altri? E’ questo l’interrogativo che dobbiamo porci, questo l’interrogativo che deve accompagnarci nei prossimi mesi”.
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