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CONVENTION DI GASPARE STURZO A COMISO E MODICA
19 Ott 2012 06:47
Hanno cominciato dalla “nota dolens”. Non hanno fondi e rifiutano ogni forma di finanziamento dei partiti e dell’attività politica. E’ questo uno dei pilastri della campagna elettorale di Gaspare Sturzo, candidato alla presidenza della regione della lista “Sturzo presidente” che raggruppa “Italiani Liberi e forti”, Movimenti civili Solidali e Italia Giovane e solidale.
Nella lista sono confluiti anche gli esponenti del Movimento Nazionale Cristiani Liberali. Gaspare Sturzo ha avuto ieri sera due appuntamenti, a Comiso, a Villa Orchidea, ed a Modica, a Villa Canizzo. Erano presenti i candidati all’Ars Angela Abba, Selene Marchese e Biagio Sallemi. C’era anche il coordinatore regionale del movimento, Michele Lonzi ed il segrerario nazionale Giovanni Palladino. Lonzi, oggi in pensione, è stato dieci anni a Ragusa come capo dell’Ispettorato Agrario.
“Non abbiamo mai fatto politica e non saremo mai politici di professione – ha esordito Sturzo – vogliamo però dare un nostro contributo in una regione che è stata regina degli sperperi, in una regione che è ormai fallita e che ha abbandonato la sua migliore risorsa: l’agricoltura.
Solo uno Stato ed un governo miope avrebbero potuto permettere l’accordo euro-marocchino che permette di introdurre nel nostro paese ortaggi provenienti dal Nord Africa, dove si produce a prezzi inferiori, ma senza che venga vietato, come avviene in Italia, l’utliizzo di bromuro di metile ed altri componenti chimici molto dannosi. La merce prodotta in Marocco arriva in Italia con prezzi molto competitivi ed una qualità scadente, che mette a rischio la salute dei cittadini”.
Sturzo ha toccato anche i temi dell’economia, della finanza che strozza l’economia, ha ribadito la necessità di puntar su uno sviluppo siciliano, partendo dal riutilizzo di siti industriali dismessi per avviare, ad sempio, un’industria di trasformazione dei prodotti agricoli. “Perchè il vero guadagno si registra nella filiera del trasporto: costa portare i nostri prodotti al nord, costa riportare in Siiclia il prootto finoto la merce trasformata”.
Sturzo ha anche auspiato la nascita di un’unica banca siciliana e di un istituto per il credito che raggruppi tutti i vari enti la cui esistenza costituisce uno spreco.
Infine l’aeroporto di Comiso. “Se sarò eletto, ho proposto l’avvio di un’indagine interna per individuare le cause della mancata apertura. Oggi siamo di fronte al paradosso: Catania chiude tra 20 giorni e Comiso non apre. Bisogna accertare la verità su quanto è accaduto. E’ assurdo che un aeroporto ponto da due anni sia fermo al palo. E, per di più, in presenza di una società di gestione che è praticamente la stessa. Cosa è accaduto veramente?”
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