SCENE DI ORDINARIO BISOGNO

La candidata alle regionali per la lista “Sturzo Presidente”, Selene Marchese ha assistito in data odierna ad una scena alquanto raccapricciante trovandosi in uno dei grandi ipermercati della provincia di Ragusa e ritrovandosi così all’interno di un episodio che in una società “sviluppata” non dovrebbe esistere in quanto evoluta. La cassiera dell’ipermercato ha bloccato la cassa con i clienti che aspettavano perché una famigliola formata da padre, madre e tre bambini non si sono accorti di avere un po esagerato con la spesa per cui al momento del pagamento si sono ritrovati a non poter pagare la merce acquistata per un ammontare di trenta euro. La cassiera chiama subito il responsabile delle casse che prontamente presente inizia a “stornare” un bel po’ di acquisti effettuati; la scena (davanti ad occhi indiscreti) è alquanto imbarazzante infatti si assiste al padre e alla madre che velocemente iniziano a levare alcuni alimenti di vitale importanza quali, pane, carne, omogeneizzati, scatolette di tonno e cose similari per rientrare nel budget disponibile per le loro “tasche”. Mentre il padre compie questa azione gli si gonfiano gli occhi di lacrime e la moglie con molta dignità cerca di rassicurarlo fino a quando d’improvviso un anonima persona paga la differenza della spesa che viene altresì rimessa nelle buste e via di corsa verso la macchina con sguardo sommesso e imbarazzato come se avessero compiuto un reato.

Cari amici queste scene ci dovrebbero far riflettere che non possiamo continuare a subire gli errori e gli inganni di questi politici che ci hanno ridotto all’osso. Gaspare Sturzo in una nota programmatica ha attenzionato le famiglie con queste parole: “Uno degli investimenti più consistenti deve essere orientato verso il supporto alle Famiglie siciliane. La famiglia rappresenta la risorsa più preziosa e più importante, essendo il nucleo fondamentale della società. La famiglia deve essere sempre difesa e favorita nella sua integrità, anche attraverso incentivi fiscali alle famiglie con più figli e appartenenti alle fasce più deboli, ed ancora, attraverso una armonizzazione responsabile tra famiglia e lavoro, in particolare per quanto riguarda il lavoro delle donne. Saremo molto attenti a favorire lo sviluppo del volontariato; settore che rappresenta una realtà economica sempre più importante, sia in termini occupazionali sia in quanto recupera e riconduce a nuovo paradigma economico il valore aggiunto della solidarietà umana e della gratuità, sia perché di fatto in Sicilia garantisce servizi che la Pubblica Amministrazione non riesce più a coprire, in particolare nell’ ambito delle disabilità, della difesa ambientale, della prevenzione sanitaria e del disagio sociale. L’etica del dono  dovrà diffondersi maggiormente, se vogliamo vivere in una società più giusta, responsabile e solidale. Ci impegniamo, dunque,  affinché la nostra attività politica possa ampliare ulteriormente il settore “no profit”, che potrà migliorare la sua operatività sul mercato, rispettando il lavoro dei dipendenti e dei cooperanti, nonché l’efficienza e l’economicità dei beni e servizi prodotti, lungi da perversi obiettivi di assetti clientelari e parassitari. Siamo convinti che il caratteristico contenuto etico del settore contribuirà al più corretto funzionamento dell’economia sociale di mercato, educando le nuove generazioni alla condivisione, al lavoro di squadra ed alla visione solidaristica per rispondere ai bisogni sociali della nostra gente di Sicilia”.

Amici elettori con questa storia vissuta vorrei farvi riflettere che non è bello ritrovarsi davanti a scene di questo genere e che dobbiamo cercare in tutti i modi di cambiare le condizioni economiche e sociali delle famiglie più bisognose.

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