“A QUELL’ETA’ NON HANNO UNO STOMACO DI FERRO…”

A circa due settimane dell’inizio della mensa scolastica ho voluto leggere il bando per l’assegnazione della refezione per capire…. chi è genitore come me sa di cosa sto parlando. Adesso vi rendo partecipi delle mie osservazioni:
1. non si fa riferimento a nessun alimentarista, nutrizionista o similari per il menù della scuola d’infanzia peraltro variato da quello del bando. E questa è già una verifica da fare.
Sì, è su carta intestata ASP ma vorrei proprio sapere chi è quell’incosciente che fa mangiare a bimbi di 3 – 4 – 5 anni pasta e fagioli e formaggio nello stesso giorno, oppure lasagne o pasta col pesto… A QUELL’ETA’ NON HANNO UNO STOMACO DI FERRO…
2. si richiede espressamente la somministrazione di cibi di prima qualità, in merito a frutta e verdura ho i miei seri dubbi… pere più dure delle pietre e che non possono essere né sbucciate né lavate….quindi che senso hanno????
3. in ultimo ma non per importanza, si fa riferimento ad una commissione composta anche da genitori, che però non ha nessun tipo di facoltà, né di controllo, né ispettiva….quindi a che serve? E aggiungo, è prevista un’ispezione (una sola nell’arco del triennio di somministrazione) nei locali della ditta che ha vinto il bando PREVIO ACCORDO SULLA GIORNATA DI VERIFICA. Come??? Previo accordo? Una in tre anni???
Io ci tengo alla salute di mio figlio, credo nelle istituzioni e non voglio ritrovarmi a comprargli un panino tutti i giorni perché la mensa non è all’altezza. Puntualizzo subito che mio figlio non ha problemi per mangiare! Allora in periodo di elezioni, quindi in cui tutti i politici ti vengono incontro….INVITO chi ha le capacità ed i mezzi a far luce su questa situazione e migliorala al più presto.”
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