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NON SOLO LATTE! L’ALIMENTAZIONE POST-ALLATTAMENTO ARRIVA IL DIVEZZAMENTO E I NUOVI SAPORI
09 Ott 2012 05:55
Anche questo martedì siamo giunti ad una nuova tappa del nostro viaggio nel mondo della alimentazione. Oggi, però, essendo l’argomento molto vasto, abbiamo scelto di suddividere in due parti la trattazione dedicata a quello che viene conosciuto come DIVEZZAMENTO e/o SVEZZAMENTO.
La pediatria si divide in due grandi filoni: uno sostiene che si possa cominciare a svezzare i bambini già a 4 mesi, cominciando ad introdurre altri alimenti insieme al latte, un secondo, invece, ritiene che sia più opportuno aspettare fino ai sei mesi.
Queste scelte, oltre che da scuole di pensiero diverse, dipendono sempre e comunque dai singoli bambini. Sicuramente è certo che il peso del bambino raddoppia verso il 4° – 5° mese di vita e, di conseguenza, anche l’appetito del piccolo può aumentare considerevolmente.
Molte donne, soprattutto quelle che allattano, scelgono quasi sempre di rimandare questa fase e di continuare il nutrimento al seno almeno fino all’ingresso nel sesto mese.
A 6 mesi circa il bebé comincia a sviluppare maggiori capacità nella deglutizione e nella digestione e quindi può scoprire il piacere di assaggiare alimenti più solidi del latte.
Anche oggi la nostra dott.ssa ci da le sue “dritte” sull’alimentazione, in questo caso, dei neonati.
Dott.ssa è difficile il passaggio dal latte agli altri alimenti?
Non è una cosa difficile e molto spesso lo è più per le mamme che per i bambini. Ciò che posso sicuramente affermare è che, anche in questa fase, delicatissima senza dubbio, non vi sono regole fisse, ma è importante sapere alcune cose:
- Partiamo dal sacrosanto presupposto che OGNUNO HA I SUOI RITMI:
Tutti i bebé sono differenti, certi sono contenti di scoprire nuovi gusti, mentre altri restii e, di conseguenza, lo svezzamento più richiedere più tempo.
- NON FORZARE MAI
Bisogna abituare gradualmente i piccoli a questo passaggio. Bisogna metterli nelle condizioni di poter assaporare non solo il gusto diverso che ogni alimento può avere, ma anche la sua consistenza, l’odore. Non bisogna mai forzarli e bisogna rispettare, se dopo vari tentativi il piccolo continua a rifiutare un cibo, che probabilmente non lo gradisce perché, come tutti noi, ha i suoi gusti e le sue preferenze! Non c’è modo migliore, non creare disgusto. Rifiuta un alimento? Non insistere e riproporlo dopo qualche giorno. Inoltre consiglio di non introdurre mai più di un cambiamento per volta: un nuovo gusto, una nuova formula, un nuovo cucchiaio, un nuovo biberon.
Bisogna abbandonare il latte materno o artificiale durante lo svezzamento?
Assolutamente no. Il latte resta l’alimento base che sia materno o latte artificiale, ma bisogna progressivamente arrivare ad 8 mesi con due 2 pasti svezzamento e due pasti con il biberon o con il seno.
La grande novità dei sei mesi è che i bambini possono scoprire la differenza tra il gusto dolce del latte e quello della frutta, ma, soprattutto quella tra il dolce e il salato. Per salato si intende sottolineare la differenza tra il gusto dolce del latte e, ad esempio, quello delle verdure perché, almeno nel primo anno, anche dopo sarebbe meglio, è bene usare pochissimo sale e, preferibilmente quello iodato.
Un’altra novità di questa fase è l’introduzione dei pasti diversi. Se finora ogni pasto era rappresentato da una poppata di latte, dai 6 mesi e sempre di più andando avanti, il piccolo inizierà ad avere abitudini alimentari simili alle nostre cioè farà la colazione, lo spuntino, il pranzo, la merenda e la cena. Tutto questo deve sempre avvenire in modo graduale ed è importante che il bebè sia educato ad avere delle abitudini, dei ritmi nella nutrizione perché questo lo aiuterà nella qualità della sua crescita.
Di seguito uno schema con i consigli della Dott.ssa Amato.
Alla prossima e buona pappa a tutti i piccolini….
IL MENU’ DEI 6 MESI
LATTE MATERNO O LATTE ARTIFICIALE CON 2 BISCOTTINI: a colazione o in uno dei due pasti principali se il bambino non gradisce il salato.
PRANZETTO
250 ml di brodo vegetale
3 cucchiai di crema di riso o di mais e tapioca
1 cucchiaio di parmigiano reggiano
1 cucchiaino di olio extravergine d’oliva
½ vasetto di omogeneizzato o liofilizzato di pollo, agnello, tacchino o coniglio.
Dopo il pasto salato, ½ frutto fresco (mela o pera) oppure un omogeneizzato piccolo di mela o pera.
Preparazione del brodo vegetale:
– bollire 1 patata, 1 carota, 1 zucchina ed 1 foglia di sedano in 1 l d’acqua;
– lasciare bollire fino a ridurre il liquido alla metà o fino a quando gli ortaggi, punti con la forchetta, si spezzano;
– il brodo vegetale così ottenuto può essere conservato in frigorifero per 48 ore.
In alternativa possono essere usati i preparati per brodo vegetale disponibili commercialmente.
MERENDA
– uno yogurt bianco (non tipo Muller, sono dolcificati con zucchero d’uva e sono altamente calorici!);
– ½ mela, o pera, o banana;
– ½ cucchiaino di miele.
Frullare e somministrare a temperatura ambiente.
In alternativa possono essere utilizzati gli yogurt alla frutta disponibili in commercio appositamente per l’età del bambino.
Possono essere introdotti i seguenti alimenti:
– semolino
– polenta
– lenticchie e ceci, un pugnetto (far bollire sino a scioglierli nel brodo). Aggiungere uno o due cucchiaini di lenticchie o ceci, che sostituiscono la carne (non aggiungere quindi l’omogeneizzato)
– fave e piselli
– manzo o vitello in omogeneizzato, sempre ½ vasetto da aggiungere al brodo vegetale
– spinaci, bietole
– fagiolini
– finocchio
– prugna (in omogeneizzato è utilissimo se il bimbo è un po’ stitico).
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