Si è conclusa con 371 screening cardiovascolari effettuati in tre giorni la tappa di Vittoria del Truck Tour “Banca del Cuore”, ospitata dal 24 al 26 aprile nel piazzale del Polo Fieristico Emaia. Un’iniziativa che ha registrato una forte partecipazione da parte dei cittadini, confermando l’interesse crescente verso la prevenzione delle malattie cardiovascolari. Il progetto […]
CONCETTA INCATASCIATO VEDOVA PEDILIGGIERI A 102 ANNI E’ LA NONNINA DI POZZALLO
08 Ott 2012 16:04
Domenica 7 ottobre la signora Concetta Incatasciato, circondata dall’affetto dei familiari, ha festeggiato il suo centoduesimo compleanno. In contrada Carpintera, ove è amorevolmente curata e assistita dalla figlia Maria Pediliggieri e dal genero Antonino Dormiente, è stata festa grande. Nonna Concetta, vedova del marito Pietro Pediliggieri, 7 figli, 14 nipoti, 21 pronipoti, ha spento 102 candeline. Un traguardo importante, raggiunto grazie ad una innata serenità d’animo e ad una visione ottimistica della vita, nonostante le difficoltà che avranno inevitabilmente caratterizzato il suo percorso umano, come succede a tutti i comuni mortali. Sufficientemente lucida, nonna Concetta si alimenta con pastine e minestre. Condizioni fisiche buone e morale alto, si dice pronta, con l’aiuto della Provvidenza, a timbrare ancora per lungo tempo il cartellino della vita. Alla studiosa Grazia Dormiente, sorella del genero Antonino, chiediamo qualche particolare sul percorso di vita di nonna Concetta.
“Il ricordo che conservo – dice la poetessa scrittrice naturalizzata pozzallese – e che mi lega alla festeggiata riguarda un’esperienza scolastica sul recupero della tradizione orale. Il progetto, avviato quando ancora insegnavo alla scuola media “G. Rogasi” di Pozzallo, vide protagonista attenta e partecipe la signora Concetta che alimentò la gioiosa curiosità dei miei alunni, perché contestualizzò modi di dire, filastrocche ed orazioni. A renderli allettanti e piacevoli, ricordo che fu la vivace espressività dialettale, con cui lei riuscì a restituire gli stili di vita e le attese di un tempo scandito da feste e calendari oramai perduti. Le pertinenti incursioni nel suo vissuto non solo suscitarono intese e complicità con i giovani, ma focalizzarono le emozionanti ansie che hanno accompagnato ed accompagnano la vita delle tante madri dei marittimi pozzallesi”.
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