Da domani, 1 agosto, circa 45 mila persone in Sicilia perderanno il reddito di cittadinanza

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

L’1 agosto, tra 40 e 45 mila persone under 60 in Sicilia perderanno il reddito di cittadinanza. E la domanda che ci si pone nei CAF, nei patronati e presso i sindacati e che riecheggia in quelle stanze è sempre la stessa: e ora? Queste persone, a partire da questa data, non avranno più accesso alla misura di sostegno economica. Il percorso previsto per accompagnarli verso un corso di formazione e la nuova misura da 350 euro al mese, l’Sfl (Supporto per la formazione e il lavoro), però, sta causando caos e confusione.

I corsi di formazione del programma Gol, destinati ai percettori di reddito, non sono ancora partiti in Sicilia a causa dei ritardi degli uffici regionali. Al momento, non è chiaro nemmeno come accedere all’Sfl. La Legge di Bilancio ha introdotto modifiche alla normativa sul reddito di cittadinanza, stabilendo che nel 2023 un percettore definito occupabile (under 60, senza figli minori e senza disabili nel nucleo famigliare) può ricevere al massimo sette mensilità di sostegno.

Questa data dell’1 agosto sarà una tagliola per coloro che perderanno il reddito di cittadinanza. Questo limite temporale non si applica a chi è preso in carico dai servizi sociali del Comune, poiché continueranno a ricevere il reddito di cittadinanza fino a dicembre 2023.

I DATI INPS

Secondo i dati dell’Inps, nei primi cinque mesi del 2023 in Sicilia, 250.577 nuclei familiari hanno ricevuto almeno una mensilità di reddito o pensione di cittadinanza, coinvolgendo 576.840 persone che vivono grazie a queste misure di sostegno. Nel 2021 e nel 2022, il numero di persone coinvolte era stato ancora più alto, fino a 733.000. Considerando tutto il Meridione, inclusa la Sicilia, negli ultimi sei mesi, 1,9 milioni di persone hanno beneficiato di queste misure di sostegno.

Se guardiamo ai dati di maggio 2023, in Sicilia, 188.339 nuclei familiari hanno ricevuto il reddito di cittadinanza, coinvolgendo 447.000 persone, con la maggior parte nelle province di Palermo e Catania. Si stima che tra 40 e 45 mila persone in Sicilia perderanno il reddito di cittadinanza nel periodo tra agosto e dicembre 2023.

Per coloro che perderanno il reddito di cittadinanza, l’obbligo sarà quello di iscriversi a un corso di formazione della durata di almeno sei mesi, pena la decadenza del beneficio. L’Sfl (Supporto per la formazione e il lavoro) è stato pensato per non abbandonare completamente i percettori definiti occupabili. Questa misura è destinata a coloro che hanno tra 18 e 59 anni, un valore dell’ISEE familiare non superiore a 6.000 euro annui e non soddisfano i requisiti per accedere all’ADI (Assegno di inclusione destinato ai non occupabili). L’importo mensile è di 350 euro e viene erogato per tutta la durata dei programmi formativi, fino a un massimo di dodici mensilità. Il beneficio viene erogato mensilmente tramite bonifico dall’INPS.

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it