SVUOTATI DELLA SPERANZA GLI ITALIANI CERCANO UN SERIO TAPPABUCHI…

SVUOTATI DELLA SPERANZA GLI ITALIANI CERCANO UN SERIO TAPPABUCHI…

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 Aiuto, l’uomo si sta svuotando..!  Dei suoi elementi vitali: l’umanità, la speranza, il sorriso.

Occhi persi nel vuoto, volti grigi e giovani arrabbiati.

E’ con questo sorriso ancora una volta velato di malinconia che oggi il nostro Mario Nobile ci accompagna con sottigliezza verso riflessioni profonde sui temi scottanti e ai quali chiediamo risposte. Ognuno fa le domande e chiede le risposte a modo proprio…Mario Nobile disegna..io le rigiro a voi…

Che ci sta accadendo?

Rabbia, afflizione e rassegnazione. Sono questi i segni profondi nei volti delle persone. Uomini di mezz’età che fanno gesti disperati; automobilisti nervosi, giovani mamme stanche e sciatte, nonni delusi e mariti che cercano in tutti i modi di far quadrare i conti.

Questo è quello con cui mi scontro ogni giorno girando per la città , leggendo i giornali, parlando con amici e colleghi.

Ci stiamo facendo svuotare di quello che è la nostra parte migliori: i sogni, le speranze, gli obiettivi personali da raggiungere, quelle cose per le quali vale la pena lottare, impegnarsi, crescere i nostri figli e diventare persone migliori.

Dov’è la perdita? Qual è il male che ci affligge?

Da un lato ci stiamo svuotando di tutto quello che può essere la fiducia nelle istituzioni, la speranza nel futuro, la possibilità di vedere i sogni propri e dei propri figli realizzati…dall’altra però per fortuna c’è chi ancora ci crede, lotta e cerca un rimedio, qualcuno che metta un “tappo” a questo versamento prima che diventi irreversibile.

Cerchiamo un buon idraulico che trovi il guasto e lo ripari in fretta, e un buon dottore che sappia  dove operare per togliere il marcio e farci guarire, dei professionisti seri che riescano a riparare le ferite profondissime di uno stato e una regione in ginocchio.

Chi riuscirà a ridare fiducia ad un artigiano che ha lavorato per  40 anni, e che nel momento in cui  dovrebbe finalmente raccogliere i frutti di una vita di sacrifici, si ritrova a dover chiedere aiuto a quelle banche per le quali fino a poco tempo fa era un caro amico e per le quali oggi è solo un altro numero a cui sbattere la porta in faccia.

Chi ridarà la sicurezza, a quell’imprenditore stanco che non riesce più a dormire la notte,  che riuscirà a farcela, a rialzarsi e ad accompagnare al pensionamento quei dipendenti ormai amici con cui ha vissuto gran parte della sua esistenza.

Chi farà credere a quei giovani trentenni bamboccioni che vivono a casa con i genitori che arriverà un lavoro retribuito, la possibilità di comprare una casa e progettare il futuro.

Chi convincerà una giovane mamma lavoratrice a fare il secondo figlio con un marito in cassa integrazione da 6 mesi ed un lavoro a tempo pieno ed in nero per meno di mille euro al mese..

E chi riuscirà a mettere un tappo nelle bocche di quanti gridano e pretendono giustizia per quelle morti bianche sul lavoro, per  quegli imprenditori suicidatisi per la vergogna di non poter onorare i propri debiti, per quei ragazzi vittime di un presente senza speranze.

Chi?  Chi di tutti lor signori candidati alle prossime elezioni riuscirà a garantire un vero cambiamento? Chi sarà il buon idraulico a cui affidarci?

 

 

 

 

 

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