GIGI BELLASSAI (PD) SPARA A ZERO CONTRO IL SINDACO DI COMISO

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Gli amministratori di Comiso sembra facciano a gara per vedere chi la spara o chi la fa più grossa, riempiendo muri (con manifesti) e giornali con annunci e propaganda. Finanziamenti virtuali (Parco dell’Ippari) improbabili projet financing (cimitero di Pedalino), cantieri di lavoro abbozzati e completati con fondi delle manutenzioni (Vedi via Cabibbo) e rotatorie abusive (Via San Biagio) insomma uno zibaldone che lascia esterrefatti. Ma veniamo al merito:

  1. Per il Parco dell’Ippari è solo stato presentato un progetto, rielaborando alla meno peggio e in modo arraffazzonato progetti della precedente amministrazione e compilando qualche scheda, per partecipare ad un bando regionale (POR 2007-2013) – cosa certo pregevole e doverosa – ma serietà e rispetto per i cittadini imporrebbe di dire la verità sia sulla matrice originaria della programmazione relativa ai precedenti amministratori, sia sul fatto che si tratta di una semplice partecipazione ad un bando non dell’ottenimento di un finanziamento come il comunicato, in maniera surrettizia, sembra voler far credere;
  2. Sul cimitero di Pedalino il giovane assessore ai servizi cimiteriali, sembra aver scoperto “l’uovo di colombo”, insediato da qualche giorno, nella confusione del nuovo ruolo, avvia un palese conflitto con il titolare della delega al decentramento e accetta con superficialità un projet financing sull’opera più redditizia, ma anche più speculativa che possa esserci: un cimitero. Qualche anno fa la stessa idea ci fu proposta ma dopo una lunga riflessione l’ipotesi fu rigettata in quanto i costi per i cittadini relativamente all’acquisto di loculi, e terreni per l’edificazione di monumentini, edicole e cappelle erano dieci volte superiori a quelli pagati attualmente al cimitero di Comiso. Suggeriamo maggiore prudenza sia per gli aspetti di insostenibilità economica sia per le compatibilità tecniche essendo la procedura molto complessa;
  3. L’utilizzo di risorse regionali per la realizzazione di cantieri è buona cosa per la città, tuttavia la loro gestione opertiva lascia molto perplessi, due di questi, quelli di Via Cabibbo e Via Dott. Adamo sono stati abbozzati da operai e direttori di cantiere e mentre il primo è stato completato utilizzando risorse della manutenzione per i marciapiedi, il secondo – che probabilmente seguirà la stessa procedura – ancora è incompleto. Insomma risultati deludenti e onerosi;
  4. La rotatoria di Via San Biagio, infine, è priva di un progetto approvato, non ha un parere urbanistico, non è stata approvata dalla Commissione Edilizia, non è conforme al PRG, insomma un’opera pubblica completamente abusiva in corso di realizzazione con l’appalto della manutenzione dei marciapiedi dalla quale drenerà tutte le risorse, pertanto in città in futuro non si potrà aggiustare nemmeno un dentello. Sarà pure una questione di scelte, ma ci permettiamo di non essere d’accordo, pretendendo chiarezza e rispetto delle regole.
  5. Insomma, questi esempi rappresentano un quadro confusionario e poco confortante della situazione e rappresenta anche la leggerezza amministrativa di chi governa Comiso; di questo passo e con questi metodi difficilmente riusciremo a vedere vere nuove opere pubbliche realizzate. (nella foto: Gigi Bellassai)

 

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it