“CHE FINE HA FATTO LA CIRCONVALLAZIONE DI RAGUSA IBLA?”

 “In un periodo in cui le immagini della tv rimandano con drammatica ciclicità quanto accaduto in Emilia, ci chiediamo che fine abbia fatto il progetto della circonvallazione esterna per la creazione di una via di fuga nel quartiere barocco”. E’ quanto afferma il componente della commissione Centri storici, Salvatore Avola, dopo avere preso atto che dell’importante opera pubblica non si parla più da tempo. “Non dimentichiamo – aggiunge – che la circonvallazione esterna nasceva dalla precisa volontà dei residenti, consapevoli di abitare in una zona a forte rischio, di creare una scappatoia nel caso in cui si verifichi una calamità naturale delle stesse proporzioni, o addirittura peggio, di quella accaduta in Emilia. Il Comune di Ragusa aveva deciso di accantonare, recuperandola dalla legge 61/81, la somma di tre milioni di euro per la realizzazione di un primo stralcio, dalla via Ottaviano sino alla chiesa di San Rocco. Ci sono state, è vero, parecchie polemiche riguardanti l’impatto ambientale dell’opera. Ma ritengo non ci sia alcun impatto che tenga a fronte della sicurezza delle persone”. Avola sottolinea che una parte dei tre milioni, vale a dire 1,9 milioni di euro, sono stati utilizzati dall’Amministrazione comunale per l’esproprio del teatro della Concordia.

“Si tratta di debiti fuori bilancio. E tutto ciò in danno alla realizzazione della suddetta opera. Ecco perché chiediamo, alla luce della mancata disponibilità delle somme previste – aggiunge Avola – se l’Amministrazione abbia la reale intenzione di portare avanti questo progetto oppure se intende lasciarlo fermo al palo, dimentica dell’incolumità dei numerosi cittadini di Ibla che si attendevano una risposta in tal senso. Ad occuparsi per ultimo, almeno a quanto mi risulta, della questione è stato l’ex assessore Salvatore Giaquinta, quando era a presiedere la commissione Centri storici. Da allora, più niente. Sollecitiamo il sindaco perché possa dare alla città e, soprattutto ai residenti di Ibla, la dovuta attenzione su un argomento di notevole rilevanza. A fronte della cementificazione a valle, innegabilmente impattante, potrebbe essere utile trovare un’altra soluzione, con la realizzazione di una strada a mezza costa. Utile allo stesso modo e con minori ricadute sul piano ambientale”.

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