DAL TAVOLO DEL LAVORO E DELLO SVILUPPO UNA LETTERA A MONTI

Da alcuni mesi, formalizzando in modo più incisivo e costante un organismo che da anni vede coinvolto totalmente  il mondo dell’economia di questa provincia, dalle Associazioni  di Categoria ai Sindacati, dagli Ordini Professionali  al mondo della Cooperazione e delle Diocesi, si è costituito e si è reso attivo, ospitato dalla locale Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura, il “Tavolo del Lavoro e dello Sviluppo”.

In una serie di significativi documenti in questi ultimi mesi di difficile e complessa gestione di una situazione economica  preoccupante segnata da una profonda crisi strutturale e caratterizzata da un andamento tutt’altro che positivo   dell’economia della provincia di Ragusa, fino ad alcuni anni fa caratterizzata da valori positivi e da un andamento complessivo che dava la esatta misura della qualità di un sistema produttivo ed imprenditoriale certamente di qualità se non addirittura  di eccellenza, ed oggi dolorosamente segnata da crescenti livelli di disoccupazione specie giovanile ed intellettuale, e dalla estromissione  dal mondo del lavoro di tanti che stanno pagando, anche in mancanza della presenza della grande industria, le difficoltà in cui versano oggi le tante PMI del territorio ed in particolare le imprese agricole, commerciali,  artigiane e della costruzione di un sistema produttivo  che ha provato nel tempo a superare  con l’entusiasmo, la capacità, l’impegno e la forza del proprio tessuto imprenditoriale  il gap infrastrutturale che ha pesantemente segnato e oggi segna in modo ancora più preoccupante la situazione economica provinciale.

Sulla scorta di queste considerazioni in più occasioni in sede regionale e nazionale il “Tavolo del Lavoro e dello Sviluppo” ha fatto presente la gravissima situazione che la provincia di Ragusa sta oggi soffrendo. E in piena sintonia con altre  realtà siciliane limitrofe, come quella di Siracusa anch’essa caratterizzata dall’attenzione e  dall’impegno delle tante sigle che si sono riunite in quel “Tavolo del Lavoro e dello Sviluppo”,  sono state evidenziate le difficoltà di un sistema che ha ormai il fiato corto, anche presentandosi in modo congiunto, in ultimo il 5 marzo scorso all’attenzione del Ministro Fabrizio Barca, in un affollato e proficuo incontro tenutosi a Siracusa.

“Adesso la misura appare colma, e un assordante silenzio  da parte delle istituzioni governative nazionali sta accompagnando  le richieste e le attese di questa comunità produttiva ed imprenditoriale su alcuni punti considerati  centrali e non più differibili, come quelli collegati al tema delle infrastrutture, ed in particolare l’avvio delle attività nell’Aeroporto di Comiso, da tempo completato ma oggi non in grado per il mancato intervento dello Stato di consentire  alle compagnie  aeree di poter atterrare e  decollare, il completamento della autostrada Siracusa Gela e la definizione concreta dell’iter per la realizzazione dell’autostrada Catania-Ragusa”. 

“Per tutti questi motivi  si è deciso nell’ultimo incontro del “Tavolo del Lavoro e dello  Sviluppo” la esigenza forte ed irrinunciabile di chiedere alle SS.LL. di valutare la possibilità di mettere in agenda un incontro con una delegazione rappresentativa di questo “Tavolo del Lavoro e dello Sviluppo” per potere rappresentare in modo adeguato e comprensibile la rilevanza dei bisogni e delle attese di questa comunità, e poter ricevere i segnali e le indicazioni di un interessamento governativo che pure nella difficoltà del momento storico che stiamo vivendo aiuti a superare le incertezze ed a provare a ripartire per uno sviluppo concertato, sostenibile, in linea con la tradizione di questa realtà provinciale”.

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