UN PROGETTO SPERIMENTALE PER IL CONSIGLIO TERRITORIALE PER L’IMMIGRAZIONE

Una importante iniziativa tesa a migliorare il metodo di rilevazione del fenomeno immigrazione grazie allo scambio di informazioni utili all’analisi dei bisogni e delle difficoltà dei cittadini stranieri.

Queste le nuove indicazioni per il Consiglio Territoriale per l’immigrazione, presieduto dal Prefetto Giovanna Cagliostro e riunitosi stamane al Palazzo di Governo.

Un tavolo operativo al quale hanno partecipato il Vice Prefetto Maria Assunta Rosa del Dipartimento per le Libertà Civili e per l’immigrazione del Ministero dell’Interno, Raffaele Bracalenti, Presidente  dell’Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali (IPRS) di Roma e Rita Bichi della Fondazione ISMU – Iniziative e Studi sulla Multietnicità di Roma.

“Un momento fondamentale per promuovere l’integrazione nei vari territori – afferma il Vice Prefetto – attraverso i Consigli Territoriali, uno strumento previsto dal Testo unico per l’immigrazione. Siamo chiamati a leggere le esigenze della popolazione e a promuovere nuove azioni per migliorare la convivenza fra i cittadini italiani e stranieri. Oggi diamo inizio ad un progetto sperimentale che migliorerà la capacità d’intervento dei Consigli attraverso una nuova modalità di acquisizione dei dati, grazie ai quali potrano essere programmati interventi più efficaci”.

La “lettura del territorio” avverrà attraverso un’attività di monitoraggio riportata in una banca dati centrale, istituita dal progetto di ricerca sperimentale affidato all’Istituto psicoanalitico per le Ricerche Sociali ed alla Fondazione ISMU, che costituirà uno strumento utile per declinare le politiche sull’immigrazione sia a livello centrale sia sul territorio. I dati raccolti forniranno indicazioni necessarie per pianificare interventi, anche progettuali, per una migliore gestione dell’emergenza.

“La Prefettura di Ragusa è stata scelta come sede di sperimentazione – sottolinea il Prefetto Cagliostro – unitamente a quelle di Roma, Milano, Napoli, Prato e Verona. Siamo una delle province pilota scelte per mettere a punto una ridisegnazione delle metodologie d’indagine ed una ottimizzazione del flusso informativo da trasferire a livello centrale. In questo modo i dati verrano resi ancora più leggibili al decisorio politico amministrativo. Ragusa ancora una volta in prima linea nell’opera di monitoraggio di questo delicato settore”.

“Da circa dieci anni il lavoro dei Consigli Territoriali si orienta verso l’attenta valutazione del fenomeno migratorio – aggiungr il dottor Raffaele Bracalenti – l’obiettivo di questo progetto è dare strumenti aggiuntivi per conoscere meglio i problemi e riuscire ad intervenire in modo sempre più mirato ed efficace”.

 

 

 

 

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