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MIGLIAIA DI FEDELI HANNO ACCLAMATO SAN GIORGIO A IBLA
04 Giu 2012 08:08
Tradizione in primo piano. Senza tralasciare l’innovazione. Ancora una volta, la festa di San Giorgio a Ibla ha rispettato le attese con decine di migliaia di fedeli e di ferventi sostenitori del santo martire che non hanno voluto mancare all’appuntamento clou delle celebrazioni per rendere onori al glorioso patrono di Ragusa. Ieri sera il quartiere barocco del capoluogo ibleo è stato invaso letteralmente da decine di migliaia di persone. Secondo le stime, oltre quarantamila presenze negli ultimi tre giorni. In molti, dapprima hanno assistito alla solenne funzione presieduta dal parroco don Pietro Floridia, mentre, subito dopo, l’uscita dal Duomo del simulacro del santo martire e dell’Arca Santa è stata salutata da una vera e propria ovazione. E’ stato, quindi, il momento dei “botti” d’apertura della solenne processione che hanno trasmesso il segnale di festa all’intera città. La processione è stata aperta dai rappresentanti delle confraternite di Ibla con le vesti d’ordinanza, a seguire il parroco del Duomo, don Pietro Floridia, e quindi i vertici locali delle autorità civili e militari. Più volte, durante la processione, intonato dai portatori, con indosso le classiche magliette bianco e rosse che riprendono i colori caratteristici associati alla festa di San Giorgio, è risuonato il grido “Truonu viva”, un’enunciazione tesa ad esaltare le qualità del patrono. Assieme a loro anche i componenti dei comitati dei festeggiamenti di San Giorgio a Modica e a Piana degli albanesi oltre a tre rappresentanti dell’isola di Malta dove pure il culto del santo è parecchio radicato. Tra i momenti più suggestivi della processione di ieri sera, la sosta alla chiesa Anime sante del Purgatorio, caratterizzata dalla recita dei Vespri, alla presenza del parroco della chiesa di piazza della Repubblica Gino Scrofani. Lungo tutto il tracciato della processione, numerosi i fedeli che, dai balconi delle proprie abitazioni, hanno omaggiato il santo martire, come da tradizione che si perde nei tempi, con il lancio di petali di rosa.
“Questa festa – ha detto il parroco, don Floridia – riesce ogni anno a stupire sempre di più. E’ sempre uguale a se stessa ma per certi versi sempre diversa. Non dimentichiamo, inoltre, il significato recondito del messaggio che il santo cavaliere ha voluto trasmetterci in questi giorni. San Giorgio ci ha detto che Gesù è luce eterna e che ha illuminato i passi pure del nostro santo patrono. Ecco perché chiediamo tutti assieme che l’ardente fuoco dello spirito d’amore che incendiò il cuore zelante di San Giorgio, illumini ed incendi il nostro cuore e, resi compagni e imitatori di un così grande Santo, con lui ci rendano partecipi della Gloria del Padre”.
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