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AGRIGENTO: ECCELLENZA TURISTICA
29 Mag 2012 10:48
Riprendiamo il viaggio nella nostra splendida terra per spostarci in un altro sito di assoluto fascino e bellezza: Agrigento.
Penso che sia uno dei luoghi più conosciuti d’Italia, quando con i miei amici parlo di Sicilia la prima cosa che mi viene detta è: -“Vorrei tanto vedere la Valle dei Templi di Agrigento”.
Un luogo che affascina da sempre, Akragas così si chiamava quando fu fondata dagli abitanti della vicina Gela, fu contesa ai tempi delle guerre puniche tra Cartaginesi e Romani, questi ultimi infine la conquistarono e latinizzarono il suo nome in Agrigentum.
Una città, quindi, che nel giro di pochi secoli, poteva vantare di essere stata oggetto di interesse di tre delle civiltà più potenti del tempo.
Quando un turista giunge ad Agrigento il paesaggio che gli si presenta davanti è magnifico, il tempio della Concordia si staglia con la sua maestosità su una suggestiva valle, contornata da templi che sembrano quasi inarrivabili, data l’imponenza delle colline che li ospitano.
Un panorama che già da lontano suggerisce un fascino che ben pochi altri luoghi riescono a dare.
Arrivati all’ingresso del parco archeologico colpisce subito una buona organizzazione, e se è vero che sono pochi gli sportelli della biglietteria un po’ di fila non fa male a nessuno …
Si notano già dall’ingresso delle innovazioni tecnologiche molto rare, ahimè, nei parchi archeologici siciliani: l’utilizzo del QR code, che come i più assidui lettori di questa rubrica sicuramente ricorderanno, avevo consigliato per migliorare le visite nelle zone turistiche della valle di Noto e anche un sistema WIFI gratuito per i turisti, ottima garanzia di efficienza, per chi non vuole spendere decine di euro per una guida o per quelle fastidiose radioline portatili.
Il parco è ben curato e nel periodo estivo la sua fruizione di sera regala un incanto indimenticabile accresciuto dalla vista affascinante dei templi alla luce del tramonto.
Finalmente quindi un parco archeologico ben curato che ovviamente ha bisogno di altri perfezionamenti, ma che sicuramente è sulla buona strada per diventare il fiore all’occhiello della Sicilia.
Credo di poter comunque già da ora parlare di eccellenza turistica.
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