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FENOMENO ASSENTEISMO DAI PUBBLICI UFFICI: LA PROCURA DISPONE INDAGINI
12 Mag 2010 20:10
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Nell’ambito delle suddette operazioni di P.G., a fronte di 68 impiegati che avrebbero dovuto essere presenti negli uffici come dalla rilevazione dei tabulati delle presenze, solo 43 sono stati identificati e trovati regolarmente sul posto di lavoro. Alcuni di essi sono stati trovati in possesso di n. 10 badges regolarmente timbrati, appartenenti a dipendenti comunali, non presenti all’atto dell’intervento. I badges pertanto sono stati sottoposti a sequestro penale. All’esterno dell’edificio comunale, venivano identificati circa una ventina di impiegati, la cui posizione risulta attualmente al vaglio della magistratura. Nell’immediatezza dei fatti, al fine di effettuare attività di riscontro in merito a quanto accertato, è stata acquisita copiosa documentazione presso l’ufficio personale del Comune di Modica tutt’ora al vaglio della P.G. operante. Sono state sentite altresì, con le garanzie difensive, diversi impiegati trovati in possesso dei Badges appartenenti ad altri dipendenti comunali non presenti sul posto di lavoro al fine di individuare le relative responsabilità. In pari data, sempre su disposizione della Procura della Repubblica di Modica, personale del Commissariato di PS di Modica ha effettuato un intervento presso l’A.S.P. di Ragusa, sede di via Aldo Moro in Modica, finalizzato alla verifica della effettiva presenza sul posto di lavoro di impiegati e medici e relativa timbratura delle schede magnetiche utilizzate per attestare la presenza in servizio. A fronte di 29 impiegati che sarebbero dovuti essere in servizio solo 17 sono stati identificati come presenti. Due di questi, peraltro, venivano trovati in possesso di nr. 6 badges appartenenti ad altri dipendenti, al momento del controllo non presenti sul posto di lavoro. Successivamente si è proceduto alla verbalizzazione degli indagati con le garanzie difensive, mentre altri, sono stati escussi in qualità di persone informate sui fatti, per i successivi approfondimenti investigativi. Le indagini, tutt’ora in corso, sono coordinate dal procuratore Francesco Puleio e dal sostituto procuratore Gaetano Scollo. Si ipotizzano i delitti di truffa aggravata e falso ideologico.
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