Grande partecipazione e spirito di solidarietà in provincia di Ragusa in occasione delle giornate dedicate alla donazione di sangue ed emocomponenti in memoria di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli agenti della scorta. L’iniziativa, promossa dalla Regione Siciliana il 23 e 24 maggio, si è chiusa con un totale di 477 donazioni. Un risultato significativo […]
Il caso del nuovo chalet a Donnalucata, Italia Viva e Psi: “Ripartiamo dal Pudm a Scicli, che fine ha fatto?”
20 Apr 2021 09:48
Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite.
Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI
“Il dibattito che si è acceso in questi giorni in merito ad un nuovo chalet che sta sorgendo sulla spiaggia di Ponente a Donnalucata accende i riflettori, a nostro avviso, sul cosiddetto Piano spiagge”. Marianna Buscema di Italia Viva e Armando Fiorilla del Partito Socialista dicono la loro nel dibattito che si è acceso sulla questione a Scicli.
“Il Piano utilizzo demanio marittimo (Pudm) è il documento di pianificazione comunale che regola le modalità di utilizzo della fascia costiera demaniale e del litorale marino, sia per finalità pubbliche sia per iniziative connesse ad attività di tipo privatistico, in conformità ai principi definiti dall’Unione Europea ed alla vigente legislazione statale e regionale di settore. Il Comune di Scicli non ha ancora un documento approvato in via definitiva e crediamo che questa possa essere l’occasione per capire a che punto è l’iter”.
“Per questo stiamo portando avanti un’interrogazione in Consiglio comunale – dice Buscema – che sarà sottoscritta da vari consiglieri, non per essere a favore o contro l’attuale iter dello chalet che sta sorgendo sulla spiaggia di Ponente ma per avere un quadro chiaro dello sviluppo che vogliamo portare avanti per il nostro territorio. Non si è riusciti in questi quasi 5 anni ad avere uno sguardo univoco in merito, in quanto ogni volta arrivano (quando arrivano) in Consiglio richieste di autorizzazioni singole e frammentarie che non hanno nulla a che vedere con una visione globale.
Così è stato ad esempio con varianti al Piano regolatore giunte in modo frammentarie che parcellizzano il territorio senza dare un chiaro quadro di ciò che vogliamo per il nostro Paese. Cosa vogliamo fare della nostra costa, delle nostre campagne, del nostro centro storico? Noi crediamo che tante decisioni potrebbero contribuire ad una migliore crescita del nostro territorio nella misura in cui si ragiona in modo ampio e qui, ancora una volta, non riusciamo a vedere con chiarezza verso quale sviluppo ci vogliamo indirizzare. Ci auguriamo che presto tutto ciò possa essere dibattuto in Consiglio comunale”.
© Riproduzione riservata
Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it