Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
L’ armatore della Mare Jonio: “Nessun intervento in cambio soldi ci hanno aiutato pagando parte delle spese sostenute da noi”
02 Mar 2021 17:59
“Non vi e’ mai stato alcun accordo preventivo, tanto meno di natura economica, tra amministratori e dipendenti di Idra Social Shipping, da una parte, e la compagnia danese Maersk Tankers, dall’altra, in merito all’intervento effettuato dalla nave Mare Jonio l’11 settembre 2020 in soccorso delle persone che si trovavano a bordo della petroliera Maersk Etienne.”
Cosi’ intervengono il presidente e il vicepresidente della societa’ armatoriale, Alessandro Metz e Giuseppe Caccia, in merito al procedimento che li vede tra gli indagati dalla Procura della Repubblica di Ragusa. “Abbiamo incontrato per la prima volta i manager della Maersk Tankers – ricordano Metz e Caccia – un mese dopo la conclusione dell’operazione di soccorso.
Li abbiamo incontrati nel contesto di riunioni con le organizzazioni di rappresentanza degli Armatori danesi ed europei, con i quali stiamo da allora discutendo le problematiche delle navi mercantili che incrociano nel Mediterraneo e la comune richiesta affinche’ gli Stati europei rispettino gli obblighi relativi al coordinamento dei soccorsi e allo sbarco delle persone recuperate in mare.
In quella occasione ci hanno chiesto come potessero aiutare le nostre attivita’ umanitarie, politicamente e materialmente. Sulla base della Convenzione di Londra del 1989 sull’assistenza tra navi in acque internazionali – sottolineano – Maersk ha cosi’ parzialmente riconosciuto le spese aggiuntive sostenute da Idra Social Shipping per i servizi svolti in mare, come forma di sostegno alla nostra attivita’. Ne’ piu’ ne’ meno. Intendiamo continuare a collaborare con gli armatori commerciali, cosi’ come gia’ facciamo con le autorita’ marittime, al superiore fine della salvaguardia della vita umana in mare.”
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