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L’Ente bilaterale del terziario di Ragusa avvia attività a tutela dei lavoratori fragili
14 Nov 2020 09:24
Anche l’Ente bilaterale del terziario di Ragusa è impegnato nella tutela dei lavoratori fragili. “E’ un aspetto specifico su cui ci stiamo adoperando – afferma il consigliere dell’Ebt Ragusa, Antonio Prelati – facendo riferimento al quadro normativo esistente che assicura specifiche garanzie agli operatori del settore inquadrati in uno specifico ambito.
In particolare, il riferimento è a quanto disposto dall’Inps, con messaggio n.4157 del 9 novembre scorso, nell’illustrare le disposizioni a tutela dei lavoratori fragili previste dall’articolo 26, comma 2, del D.L. n. 18/2020, convertito dalla Legge n. 27/2020. In pratica, si prevede che per i soggetti in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità (art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992) o in presenza di condizioni di rischio determinate da immunodepressione, esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, debitamente certificate mediante riconoscimento di disabilità (art. 3, comma 1, della legge n. 104/1992), l’intero periodo di assenza dal servizio viene equiparato a degenza ospedaliera a fronte della presentazione del certificato di malattia”.
In particolare, l’Istituto evidenzia che, a seguito delle modifiche apportate, al citato articolo 26, dalla Legge n. 126/2020, di conversione del D.L. n. 104/2020, il termine previsto per la tutela dei lavoratori fragili è stato prorogato ed è stato eliminato, fra i requisiti previsti per l’individuazione dei lavoratori fragili, il riferimento all’articolo 3, comma 1, della legge n. 104/1992 (stato di disabilità).
“Pertanto – chiarisce Prelati – il lavoratore dovrà produrre la certificazione di malattia riportante il periodo di prognosi e l’indicazione della condizione di fragilità con gli estremi della documentazione relativa al riconoscimento della disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della Legge n. 104/2020 ovvero della condizione di rischio derivante da immunodepressione, esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita, attestata dagli organi medico-legali delle autorità sanitarie locali competenti per territorio”.
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