SI E’ TRATTATO DI UN SEMPLICE ERRORE NOSTRO: FACCIA RICORSO!!

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Egregio Direttore,

la presente per segnalare che non bastano i disagi causati da questo momento di profonda crisi economica finanziaria che coinvolge le famiglie e le imprese, ma anche i funzionari dell’INPS ci  mettono del suo in quanto dimostrano delle superficialità nello svolgere le proprie mansioni, tanto chi ci rimette è il cittadino e non certo loro.

Questo è quello che mi è capitato:

in data 16/12/2011 ricevo da parte dell’INPS di Ragusa una raccomandata datata 30/11/2011 di  avviso bonario dove non risultano versamenti per contributi previdenziali ed assistenziali per il periodo Settembre2011 , dandomi la possibilità di regolarizzare il tutto entro 30 giorni dal ricevimento della stessa, e che in caso di mancata regolarizzazione, trascorsi i tempi previsti, si sarebbero avviate le attività di recupero coattivo tramite l’Agente della Riscossione SERIT SICILIA SPA.

In data 02/01/2012 ricevo da parte dell’INPS di Ragusa una seconda raccomandata datata 09/12/2011 e quindi con una data di protocollo di solo 9 giorni dalla prima, dove mi viene comunicato che il recupero dell’inadempienza è stato consegnato all’Agente della Riscossione SERIT SICILIA SPA con ulteriore aggravio di spesa.

Chiamando questa mattina l’INPS di Ragusa e parlando con il funzionario addetto , chiedendo spiegazioni in merito e facendo presente che è stato eseguito un provvedimento inammissibile poiché non sono trascorsi nè i termini di regolarizzazione, nè di domanda di rateazione, nè di richiesta di verifica di pagamento,  mi sono sentito dire con molta disinvoltura e disinteressamento che si è trattato solo di un semplice errore e che a questo punto dovrei inoltrare un provvedimento di ricorso nei confronti non solo dell’INPS ma anche dell’Agente di Riscossione.

Faccio presente che questa non è la prima volta che l’INPS sbaglia nei miei confronti, sono d’accordo che sbagliare è umano, ma una domanda nasce spontanea: quando noi imprenditori sbagliamo dobbiamo rispondere anche davanti ai tribunali ma quanto tempo ancora dobbiamo aspettare finchè   il concetto di meritocrazia venga applicato nella pubblica amministrazione e si smetta di considerare i pubblici dipendenti come degli intoccabili?

 

Chiedo vivamente che venga data giusta importanza alla mia segnalazione, affinchè non dobbiamo ancora rammaricarci di episodi di violenza in confronto alle società di riscossione e soprattutto di episodi di disgrazia di tante famiglie che in questo momento hanno più che mai bisogno di serenità, di tolleranza e di appoggio per poter uscire quanto prima da questo delicato momento storico. 

 

Ringraziando anticipatamente per l’interesse mostratomi, porgo i miei più

Cordiali Saluti Ing.Procopio Claudio Giuseppe

 

 

Noi ovviamente non facciamo alcun commento ma ci  attenderemmo  una nota della direzione dell’Inps

Franco Portelli

 

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