Cuffaro: “I comizi virtuali? Non esiste politica senza contatti umani”

“Avrei preso la metà dei voti in una campagna elettorale con il distanziamento e senza contatto diretto con gli elettori. Mi chiamavano ‘vasa vasa’ per questo, no?”. Così, in un’intervista al Mattino, l’ex presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro. “Io amavo il contatto diretto – dice -: baci, abbracci, saluti e strette di mano: la disponibilità a stare assieme alle persone era la mia arma politica”.

“Capisco le ragioni di natura sanitaria, ma che politica è senza contatto umano?”, si chiede Cuffaro riguardo alle dichiarazioni di De Luca che, per le Regionali in Campania, ha dichiarato “Niente comizi”, invitando invece a usare i social. “Il rapporto con la gente – ribadisce – è la parte più bella della politica. Il nostro consenso era legato a un rapporto umano, vero, sincero e affettuoso. Io me la caverei malissimo a fare politica sui social”.

 

“Il 90 per cento delle persone che mi veniva a trovare in Regione voleva soltanto un consiglio, un parere, un aiuto a capire – racconta Cuffaro -. Certo, c’era anche chi chiedeva un posto di lavoro e si cercava di risolvere il problema. Era un’esperienza di profonda umanità, di empatia personale. La gente sentiva di avere nel Palazzo una persona cara, un amico di cui potersi fidare”.

“Sarà una campagna snaturata – continua -. C’era già una crisi profonda fra elettori ed eletti. Prima la crisi dei partiti, poi le liste bloccate. Senza preferenze, la gente non ha più scelto. Io sapevo il nome di ogni mio elettore. Oggi i cittadini non sanno più nemmeno il nome di chi hanno eletto”.

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