LOTTA UNANIME CONTRO LA SOPPRESSIONE DEL TRIBUNALE DI MODICA

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Giovedì 20 ottobre è stato approvato l’ordine del giorno relativo alla temuta soppressione del Tribunale di Modica. Si tratta di un documento redatto dal Presidente del consiglio comunale Carmelo Scarso con il Presidente dell’Ordine forense di Modica e sottoposto all’attenzione di 18 consiglieri.

Gli impegni del PD nella preparazione della festa democratica di Modica hanno imposto che si affrontasse solo il primo odg, pertanto una nuova seduta in merito è stata fissata per mercoledì 26 ottobre p.v. alle ore 19.00. Questo cambiamento di programma, o meglio rallentamento dei lavori, dovuto ad altre attività del PD non è stato accolto di buon grado dal consigliere Paolo Nigro. Quest’ultimo ha manifestato tutto il suo disappunto e ha dichiarato che avrebbe preferito un cambiamento d’orario piuttosto che la discussione “frettolosa” del primo odg.

Ma torniamo nello specifico alla votazione di giovedì 20 ottobre. Dopo l’approvazione dei 18 consiglieri il  documento dovrà essere accettato dai comuni del comprensorio per salvaguardare il Tribunale di Modica e evitare una possibile soppressione, dovuta più a motivi economici che giurisdizionali.

Dopo la lettura del documento da parte del presidente Scarso si è proceduto con la votazione. Il capogruppo del Pdl Luigi Carpenzano ha annunciato il voto favorevole del gruppo poiché “Il Tribunale di Modica deve rimanere in quanto presidio di legalità del territorio”. Stessa motivazione è stata addotta dal capogruppo dei Popolari Salvatore Cannata e dal consigliere del Sel Vito D’Antona. “Gennaio 2006, Giugno 2008 e oggi sono le date con le quale ci si è occupati della difesa del Tribunale di Modica – ha continuato D’Antona –Questa è rivolta a  contrastare un disegno ragioneristico che tenta di ridurre le spese a detrimento dell’efficienza e della qualità di risposta alla domanda di giustizia”.

Il consigliere Nino Cerruto di una “Nuova Prospettiva” si è dichiarato d’accordo con il documento e ha precisato che, ove non dovesse esserci l’incontro con il Ministro di Giustizia, si dovrà chiedere un incontro a Roma con una delegazione qualificata per affrontare il problema. Infine il capogruppo dell’Mpa Silvio Iabichella, così come il consigliere Paolo Nigro,  si è dichiarato  d’accordo con quanto detto dagli altri colleghi. E’ bene precisare però che Nigro ha sollevato una piccola polemica  sottolineando che secondo lui questo ordine del giorno è stato presentato senza rispettare il regolamento. Ma il Presidente Scarso ha precisato che tutta la procedura seguita ha risentito dall’urgenza di porre in essere l’atto.

 

Come detto ai voti l’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità, ma si attendono nuovi sviluppi mercoledì 26 ottobre.

 

 

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