PROPOSTE PROGRAMMATICHE PER IL RILANCIO DEL CENTRO STORICO DI RAGUSA

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In riferimento alle proposte  programmatiche per il rilancio del centro storico di Ragusa Superiore emerse nel corso del recente incontro, il nostro sindacato vorrebbe porre l’accento su alcuni aspetti che a nostro giudizio meriterebbero una più approfondita analisi.

Per quanto riguarda le aperture domenicali, esse sono sicuramente necessarie per permettere alle attività dei centri storici di competere con i grandi centri commerciali dotati di una maggiore organizzazione, tuttavia, la nostra analisi non deve fermarsi ad una semplice operazione di marketing commerciale ma deve affrontare le ricadute economiche, organizzative e sociali di questa iniziativa. Occorre, a nostro avviso, affrontare anche le questioni che riguardano i tempi di vita dei lavoratori, affinché essi possano conciliare le esigenze lavorative con le esigenze di relazioni familiari, di comunità e di pratiche religiose, valori, questi’ultimi, fondanti del nostro sistema economico e sociale. Non dimentichiamo, inoltre, che molto spesso un prolungamento dell’orario lavorativo ed il susseguirsi di aperture indiscriminate può determinare il sorgere di rapporti lavorativi precari che si collocano al di fuori delle regole previste dai CCNL.

Per questo, il nostro sindacato chiede all’amministrazione che venga definito un calendario di aperture domenicali e festive in tempi certi, ma soprattutto che sia resa obbligatoria la concertazione con le associazioni di categoria dei lavoratori maggiormente rappresentative. Chiediamo, inoltre, che l’amministrazione comunichi quali siano gli strumenti che intende mettere in campo per contrastare la possibile diffusione di prestazioni lavorative sotto pagate e forme di sfruttamento del lavoro, tipologie queste che ben si celano all’interno delle iniziative (organizzazione di eventi spettacolistici) previste dal piano programmatico e che, presumibilmente richiameranno un gran numero di visitatori e di turisti.

Per quanto riguarda l’intenzione dell’amministrazione di mettere in atto  un piano di comunicazione verso i proprietari degli immobili al fine di ottenere una revisione al ribasso dei fitti , a nostro avviso sembra di difficile attuazione in quanto i proprietari sono portatori essi stessi di aspettative di guadagno altrettanto legittime. Il nostro sindacato a tal proposito, suggerisce una contemporanea iniziativa  tra gli operatori economici  al fine di diffondere  una cultura d’impresa intesa come responsabilità sociale il cui obiettivo deve essere quello creare sviluppo, stimolare l’occupazione, accrescere gli standard di vita, dare certezza ed un futuro stabile ai lavoratori.

In fine, riteniamo lodevole l’intenzione di diffondere la cultura che sta alla base della filosofia del centro commerciale naturale purché l’intervento pubblico  si limiti solamente alla creazione delle condizioni e lasci ai privati la realizzazione in concreto  di tale iniziativa.

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