CITATO IN GIUDIZIO UN MODICANO PER GUIDA IN STATO DI EBBREZZA E MINACCIA A PUBBLICO UFFICIALE

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In seguito ad indagini dirette dal sostituto Gaetano Scollo e coordinate dal Procuratore capo Francesco Puleio, la Procura della Repubblica di Modica ha emesso il decreto di citazione a giudizio di Iachinoto Marco modicano accusato di minaccia aggravata a pubblico ufficiale e di guida in stato di ebbrezza. Questo il dettaglio delle imputazioni. Con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, in violazione di più disposizioni di Legge, circolando sul Viale Europa di Pozzallo alla guida di una Mini Cooper, Iachinoto non ottemperava all’alt impartito dagli Agenti della Polizia Stradale di Ragusa, in servizio di posto di controllo, dandosi a precipitosa fuga percorrendo il Lungomare Pietre Nere e numerose altre vie del centro abitato di Pozzallo; quindi, dopo l’inseguimento posto in essere dagli agenti operanti, presentandosi in evidente alterazione psicofisica, con difficoltà di espressione verbale ed emanando forte alito vinoso, veniva invitato a sottoporsi a test alcolemico mediante l’apparecchiatura in dotazione agli agenti operanti, ma, pur portando il boccaglio alla bocca, ometteva di soffiare, rendendo cosi impossibile il controllo, ripetuto per ben quattro volte; inoltre, alla richiesta degli operatori della Polizia Stradale, si rifiutava di farsi accompagnare presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Modica per il prelievo dei liquidi biologici per i relativi esami al fine di procedere agli accertamenti sul tasso alcolemico e sullo stato di alterazione psicofisica conseguente all’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope. Con l’aggravante del fatto commesso alle ore 05,30 circa.

Inoltre perché, nell’ambito e nel medesimo contesto delle condotte criminose di cui al capo  dopo essersi dato pericolosamente alla fuga ed essere stato bloccato dagli agenti operanti intervenuti, minacciava di un ingiusto grave danno alle forze di Polizia Stradale di Ragusa in servizio di posto di blocco sul Viale Europa di Pozzallo, i quali lo stavano per accompagnare presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Modica – per il prelievo dei liquidi biologici per i relativi esami sul tasso alcolemico e sullo stato di alterazione psicofisica conseguente all’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope profferendo alla presenza e all’indirizzo dei predetti le testuali espressioni “con un litro di benzina si possono fare tante cose, non ho niente da perdere”, ciò al fine di opporsi ai suddetti Pubblici Ufficiali nello svolgimento delle loro funzioni. Con l’aggravante di avere commesso il fatto per assicurare a sé l’impunità dei reati.

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