LA POLIZIA ACCERTA UNA SIMULAZIONE DI REATO

Nella mattinata, personale del Commissariato di Vittoria si recava all’ospedale vittoriese in quanto vi era stato ricoverato, in prognosi riservata, un cittadino rumeno di anni 25 con evidenti lesioni al capo ed alla schiena. Gli operatori prendevano contatti con il giovane il quale riferiva di essere stato vittima di un’aggressione ma senza specificare né quanti fossero gli aggressori, né di quale nazionalità. Il racconto, troppo vago con varie contraddizioni, non convinceva gli agenti i quali decidevano di recarsi in contrada Resinè, luogo indicato dall’aggressore, per meglio chiarire i contorni della vicenda. In quella contrada, gli operatori prendevano contatti con alcuni cittadini rumeni i quali conoscevano il giovane ferito ed alcuni di loro riferivano di aver saputo che aveva avuto un incidente stradale mentre si trovava alla guida di un motociclo. Ulteriori approfondimenti hanno permesso di appurare che, effettivamente, lungo un stradina di quella contrada, vi erano pezzi di un motociclo sparsi a terra in prossimità di un palo della luce nonché alcune tracce di sostanza ematica. Inoltre, veniva contattato un altro cittadino rumeno, che lavora in una campagna adiacente il luogo dove era accaduto il fatto, che confermava di aver assistito personalmente all’incidente autonomo in quanto il giovane ferito era andato a sbattere violentemente contro un palo della luce cadendo rovinosamente in terra. Il motociclo era stato poi recuperato da altre persone non meglio specificate. Effettuati i rilievi del caso anche a mezzo di Polizia Scientifica ed appurato che non si trattava di aggressione, l’indagine veniva conclusa.

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