Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
La cooperativa Proxima a Nizza per nuove collaborazioni
25 Ott 2018 10:14
Progetto europeo contro la tratta, la cooperativa Proxima a Ragusa a Nizza per una serie di scambi con operatori francesi, spagnoli e ciprioti che operano nel campo dell’assistenza e della protezione delle vittime di tratta.
Primo appuntamento per la cooperativa Proxima di Ragusa a Nizza, in Francia, nell’ambito del progetto internazionale “Transnational cooperation and new technologies to train social workers on trafficking in human beings”. Il progetto, finanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione europea, contempla degli scambi tra operatori sociali italiani, francesi, spagnoli e ciprioti che operano nel campo dell’assistenza e della protezione delle vittime di tratta o dei migranti in generale. A rappresentare Proxima la presidente Ivana Tumino insieme con Caterina Melai, psicologa e psicoterapeuta della cooperativa. “Il progetto – dice Tumino – prevede l’elaborazione di strumenti di formazione per gli operatori e di informazione-prevenzione per migranti e vittime di tratta.
Attraverso sessioni transculturali formative e di approfondimento organizzate di volta in volta nei territori delle associazioni che sono state ammesse al progetto, sarà possibile scambiare esperienze maturate, conoscere prassi e modalità consolidate, diverse nei vari territori europei, nell’identificazione e nella tutela delle vittime di tratta e dei migranti e, infine, sviluppare una visione d’insieme del fenomeno della tratta a livello europeo con le peculiarità di ogni territorio sia rispetto alle tipologie e modalità di sfruttamento, sia relativamente alla protezione e integrazione delle vittime. Ecco perché, in questo momento, ci troviamo a Nizza con l’obiettivo di dare il via a questa prima fase di un progetto che mira altresì a elaborare materiale digitale o cartaceo volto a facilitare il contatto, l’informazione e l’identificazione delle vittime di tratta”. In questo contesto, la Sicilia è stata valutata come una regione di particolare interesse per mostrare agli operatori internazionali i progetti attuati a sostegno delle vittime di tratta e, più in generale, per mostrare all’Europa quali sforzi sono compiuti in termini di accoglienza dei migranti e di identificazione delle persone più vulnerabili e vittime di tratta.
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