L’annuncio è arrivato a seguito dell’incontro avuto fra le associazioni Orizzonti e 1° Maggio che con due suoi rappresentanti, Orazio Ragusa ed Ignazio Fiorilla, hanno incontrato il Direttore generale dell’ASP di Ragusa, Pino Drago. Sarà il padiglione N ad ospitare questo nuovo hub ospedaliero per l’assistenza primaria e specialistica nel territorio. Dall’incontro le prime indicazioni […]
Consorzio di bonifica. Arriva 1 milione di euro. Troppo poco
28 Giu 2018 11:55
Consorzio di bonifica di Ragusa, arriva un milione di euro per gli arretrati del 2017.
Con la definitiva approvazione del collegato alla Finanziaria, è stato possibile destinare un milione di euro per gli arretrati del 2017 al personale del consorzio di bonifica di Ragusa. A darne notizia è il deputato regionale Orazio Ragusa, presidente della commissione Attività produttive all’Ars, il quale precisa subito che “è fin troppo evidente che si tratta di una somma non sufficiente a chiudere tutte le vertenze aperte e che esprimevano una esigenza ben più consistente dal punto di vista economico. Pur tuttavia, al momento, ritengo che si tratti di una prima risposta per cercare di garantire un segnale di serenità ai lavoratori e alle loro famiglie che, ormai da troppo tempo, erano in attesa che accadesse qualcosa. E, soprattutto, ritengo che si possa chiudere la stagione delle proteste e delle rivendicazioni avviando quel percorso che ci porterà, in un secondo momento, a individuare le ulteriori risorse economiche che ancora mancano. E’ necessario mettere adesso mano alla riforma degli enti consortili che consentirà di gestirne l’utilizzo in maniera più razionale ed economicamente più adeguata”.
Critici i deputati dell’opposizione. Duro il commento dell’on. Nello Dipasquale: “Il milione di euro stanziato a favore del Consorzio di Bonifica di Ragusa con l’approvazione del collegato alla Finanziaria regionale è una vera e propria elemosina per un ente in sofferenza che ha bisogno di ben altri fondi”. Lo dichiara il parlamentare regionale del Partito Democratico, on. Nello Dipasquale, segretario alla presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana.
“Avevamo presentato un emendamento da 5 milioni di euro – racconta il parlamentare dem – somma che la maggioranza in Commissione Bilancio, con la solita miopia, ha voluto ridurre a un solo milione, assolutamente insufficiente. Ma tutto ciò è accaduto perché si è persa l’occasione di inserire queste somme direttamente in Finanziaria, anticipando i tempi e restituendo ai lavoratori del Consorzio e alle loro famiglie la sicurezza che meritano. Purtroppo la maggioranza ha preferito dormire durante la discussione dello strumento finanziario della Regione Siciliana e rimandare il tutto al collegato, senza ascoltare i suggerimenti dell’opposizione, in particolare del sottoscritto. Questo governo regionale – conclude Dipasquale – sta diventando professionista del perder tempo, insensibile alle reali esigenze degli enti in grave crisi finanziaria e, soprattutto, dimenticando che ci sono tante vertenze in corso e talmente gravi per le quali elemosine di questo tipo non serviranno a nulla”.
Critiche anche dall’on. Stefania Campo: “Un affronto per il lavoratori del Consorzio di Bonifica, che aspettavano da settimane l’approvazione del Collegato alla finanziaria, che finalmente è avvenuta nella serata di ieri. Si parla di numeri, di conti, di commissioni, di monitoraggio e di possibili sprechi. Nessuno però comprende che dietro quei numeri e quelle procedure, accanto agli emendamenti e attorno agli interventi in aula del governo, giustificativi del proprio agire istituzionale, ci stanno persone in carne ed ossa, ci stanno famiglie senza stipendi da decine di mesi, ci stanno figli privati della serenità familiare”. Lo dice il deputato del M5S di Ragusa, Stefania Campo, in merito alla decurtazione dell’emendamento aggiuntivo da 5 a un milione di euro, che era stato presentato dall’esponente pentastellato e che era stato sostenuto anche dagli altri deputati del territorio.
“Il Collegato è arrivato in Aula ed è stato approvato con soltanto un milione, con profonda delusione ed amarezza non solo da parte nostra ma anche e soprattutto dei lavoratori e delle loro famiglie che erano in attesa. Uno sforzo assolutamente minimo a livello economico/finanziario che non risolve assolutamente il problema ma che continua ad alimentare una guerra fra poveri andando a saldare sì e no tre mensilità a fronte di un arretrato ben più grave. Nessuno dei nostri interlocutori istituzionali capisce di che cosa stiamo parlando, ci rispondono con carte alla mano e burocrazia da portare avanti. Nessuno vuole ascoltare il grido di disperazione e frustrazione dei lavoratori del Consorzio. E accanto a tutto questo vediamo che il governo va a finanziare provvedimenti per questa o quell’associazione locale, ad personam, con l’approvazione di norme di cui si poteva fare benissimo a meno mentre questi lavoratori che svolgono un servizio essenziale continuano a non avere sostentamento. Ma per quanto ci riguarda non finisce qua – conclude la Campo
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