Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
Da oggi refezione scolastica a Ragusa affidata a ditta Stefano srl, quella della chiave inglese nella minestra
08 Gen 2018 10:35
L’ufficio comunale Pubblica Istruzione informa l’utenza che il servizio di refezione scolastica è stato affidato per tre mesi alla ditta Stefano srl, con sede a Ragusa in via Modigliani 16, a decorrere da oggi lunedì, 8 gennaio.
Il nuovo affidatario provvederà in tempi brevi a traslare l’intera anagrafica degli utenti sul proprio portale, per cui l’applicazione precedentemente utilizzata dalle famiglie e installata sui tablet in dotazione delle scuole per la prenotazione dei pasti non è più utilizzabile.
Un incaricato della ditta affidataria provvederà nei prossimi giorni ad installare sui dispositivi il link utile per la futura prenotazione dei pasti. Per alcuni giorni sarà, quindi, opportuno comunicare telefonicamente il numero dei pasti direttamente alla ditta tramite i recapiti: 0932-641042 o 3313019161.
Per agevolare eventuali utenti attualmente senza credito, la ditta provvederà all’erogazione dei pasti, nella prima settimana di insediamento, anche in assenza di credito residuo, consentendo alle famiglie di ovviare con pagamento posticipato.
L’acquisto dei pasti potrà effettuarsi presso la sede della ditta dal lunedì al venerdì, dalle ore 11 alle 13 e dalle 17 alle 19, in attesa dell’attivazione del portale www.refezione.flashmeal.it, su cui ciascun utente potrà controllare il proprio credito ed effettuare la ricarica.
Come si ricorderà nel 2014 l’impresa Stefano srl finì nell’occhio del ciclone in quanto fu trovata una chiave inglese all’interno di un piatto servito ad un bambino a mensa. I responsabili societari spiegarono che fu un errore. Poi l’Amministrazione Piccitto diede comunque delle proroghe alla società e quest’azione creò numerose polemiche politiche.
© Riproduzione riservata
