ASSEMBLEA PROVINCIALE AVIS A GIARRATANA

Decidi tu come informarti su Google.
Aggiungi RagusaOggi alle tue Fonti preferite. Quando cercherai una notizia, ci troverai più facilmente.
AGGIUNGI

Domenica 13  marzo 2011  presso il Centro Diurno di via G. Garibaldi a Giarratana, si è svolta la 32° Assemblea Provinciale degli Associati Avis di Ragusa. I 118 delegati, in rappresentanza di 19.913 soci (più 565 rispetto al 2009) e delle 13 sezioni Avis, hanno approvato la relazione del Consiglio Direttivo svolta dal Presidente, dott. Salvatore Poidomani, ed i bilanci, consuntivo del 2010  e preventivo 2011.

La relazione del Direttore Sanitario, dottor Giovanni Garozzo, ha evidenziato anche quest’anno l’aumento del numero delle donazioni: 31.078 (un incremento di 701 unità, + 2,3% rispetto al 2009). 

Il valore di questi risultati è facilmente misurabile attraverso la comparazione con i parametri fissati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’organismo internazionale prevede la copertura dei fabbisogni ematici di una popolazione con 40 unità di sangue e 12 litri di plasma ogni 1000 abitanti (nella nostra Provincia questi indici sono 98,31 donazioni e 32,06 litri di plasma ogni 1000 abitanti).

Piena soddisfazione pertanto per i risultati ottenuti ma grande apprezzamento è stato espresso anche per il significativo sforzo fatto dall’Avis Provinciale per le attività di comunicazione sviluppate, per la creazione di importanti strumenti di rendicontazione sociale e di lettura del territorio e dell’Associazione come il Bilancio sociale e l’Osservatorio Avis della nostra Provincia, nonché per le campagne promozionali ed i numerosi seminari che hanno riguardato vari ambiti dell’interesse associativo. Particolarmente apprezzata l’esposizione delle attività svolte dai giovani sul tutto il territorio e significativa la loro numerosa e qualificata presenza.

L’assemblea ha poi dibattuto con grande partecipazione ed interesse i temi che hanno caratterizzato questa assise, racchiusi nel suo slogan: “Governare il Cambiamento” e che sono riconducibili essenzialmente all’attuazione delle disposizioni contenute nelle norme che aggiornano i requisiti minimi per le unità di raccolta associative. Si tratta di una sfida difficile e complicata per le Associazioni, alla quale sarà dedicata tutta l’attenzione e l’impegno possibile per continuare a svolgere il proprio ruolo da protagonisti.

 

© Riproduzione riservata

Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it