IL PD PUNTA IL DITO CONTRO IL MANIFESTO DI GAROFALO

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“Non vogliamo entrare in casa altrui e giudicare, ma evidenziare storture, falsità e inganni questo sì”. E’ così che inizia il comunicato inviatoci dalla Segreteria del Partito Democratico di Vittoria. Infatti hanno rilevato che  nell’ultimo manifesto riferito al candidato a sindaco Garofalo, c’è un esplicito simbolo riferito alla Chiesa.

“Sarà un messaggio subliminale, partorito da chissà quale mente, sarà tutto quello che si vuole ma è bene che i cittadini sappiano delle feroci critiche a cui è stata sottoposta la Fiera Emaia solo per il fatto di avere ospitato iniziative a carattere religioso. I vertici dell’Azienda sono stati accusati di speculare su questo e sui gruppi ecclesiastici cittadini per fini politici quando invece si è trattato semplicemente di una piena disponibilità dimostrata con i fatti, in questo caso la politica non c’entra nulla.

Loro invece stanno speculando eccome visto che in maniera palese stanno utilizzando chiari simboli religiosi. Un modo certamente subdolo, ambiguo e sleale che non aiuta ad abbassare i toni dell’imminente campagna elettorale. Chiediamo quindi ai sostenitori del candidato Garofalo di evitare questi mezzucci e di assumere atteggiamenti meno ingannevoli nella propaganda elettorale in generale.

Da parte nostra eviteremo in tutti i modi di scendere a polemiche inutili, ma non accetteremo metodi irrispettosi e infidi. La battaglia bisogna giocarla testa a testa, viso a viso. A buon intenditor poche parole”.

 

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