Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
RISPOSTA DEL CONSIGLIERE MOSCATO ALL’ASSESSORE CILIA
03 Lug 2015 14:31
“L’assessore Enzo Cilia ha detto che ho scoperto l’acqua calda sulla differenziata. Sono felice di essere arrivato più avanti di lui visto che ancora non l’ha scoperta e gli farò un disegnino per individuare lo scaldabagno visto che non riesce a dare alla città un servizio all’altezza in merito di raccolta e smaltimento dei rifiuti”.
Il consigliere di Fratelli d’Italia Giovanni Moscato risponde con queste dichiarazioni all’assessore Enzo Cilia sulla questione della raccolta differenziata e sulla mancanza di cassonetti destinati rispettivamente a plastica, alluminio e metalli e carta e cartone nonostante l’ordinanza recentemente emanata dal sindaco che prevede sanzioni pecuniarie per i trasgressori.
“L’acqua calda – prosegue Moscato – non è altro che la raccolta differenziata porta a porta: l’unica semplice e intuitiva soluzione che, evidentemente, deve essere sfuggita all’amministrazione e all’assessore”.
Un assessore che nel 2011 – quindi 4 anni fa – si esprimeva in questi termini: “E’ indecente che Vittoria sia ferma, da anni sulla raccolta differenziata! Abbiamo più volte denunciato il disinteresse della classe politica al riguardo. Lo struzzo crede di nascondersi mettendo la testa sotto la sabbia. E’ vergognoso che il Comune, con i soldi dei cittadini, continui a pagare circa 3 milioni e mezzo di euro l’anno per il trasporto a discarica. Lo sanno anche i sassi che il costo si potrebbe dimezzare in un solo anno!”.
“Non posso che concordare – spiega il consigliere Moscato – con le parole di Enzo Cilia pronunziate 4 anni fa. E la recente risposta che ha fornito da amministratore suona come le unghie sugli specchi. Purtroppo anche da quando lui è assessore la raccolta differenziata non è partita, anzi è fallita. Cilia ha proprio ragione questa amministrazione è vergognosa, indecente, disinteressata e se lo dice lui bisogna crederci”
L’unica realtà è che siamo ancora senza differenziata. Gli eco punti di cui parla – che saranno al massimo 9 (e grandi come un cassonetto dell’immondizia) potranno ricevere solo le bottiglie in PET e l’alluminio, quindi né vetro, né carta o cartone, né plastica in genere, in pratica una piccolissima percentuale (1-2%) di rifiuti da differenziare.
Quindi l’ecopunto, sbandierato da Cilia come la soluzione ai propri fallimenti, è un tentativo, velleitario, di chi cerca in qualsiasi modo di ripulirsi la coscienza, giusto per dire di aver realizzato qualcosa. Nove ecopunti, al massimo, in una città di 60mila abitanti, con un’estensione notevole e con Scoglitti da coprire sono davvero il nulla. L’utente verrebbe scoraggiato e i buoni propositi della differenziata, a fronte di uno sconto irrisorio, cesserebbero subito”.
“Negli anni – prosegue il consigliere Moscato – abbiamo assistito a roboanti annunci del sindaco in tema di raccolta differenziata ma dopo quasi un decennio il risultato è pari allo zero a fronte delle promesse del primo cittadino di arrivare al 20%!”
Per quanto ad annunci il nostro Sindaco non è secondo a nessuno: neanche a Cilia. Nel maggio del 2014 dichiarava la pronta attivazione di campagne di sensibilizzazione. Ancora le stiamo aspettando.
Ebbene siamo arrivati a luglio 2015 e Nicosia e Cilia hanno perso un altro anno in chiacchiere ed in annunci inutili. Per quale motivo i cittadini dovrebbero credere a loro? Adesso come sempre quando il nostro sindaco è in difficoltà scaricherà la responsabilità sulla ditta che si occupa dei rifiuti.
Ma, da contratto, non è l’amministrazione che dovrebbe vigilare su eventuali inadempienze? Il Comune sta controllando il lavoro della ditta o la utilizza solo come un paravento per i fallimenti amministrativi?”
“La ciliegina sulla torta è l’ordinanza del sindaco che riporta le sanzioni pecuniarie per i cittadini. Questi ultimi sono concretamente impossibilitati, anche se lo volessero, a raccogliere i rifiuti differenziandoli poiché mancano i cassonetti. E’ come mettere un divieto di balneazione a Brescia!
Piuttosto che cercare di prendere tempo con palliativi (gli ecopunti) l’amministrazione si impegni a progettare una campagna di comunicazione capillare ed efficace e ad avviare una raccolta porta a porta eliminando per sempre i cassonetti permettendo ai cittadini di pagare meno tasse con un notevole beneficio ambientale. Ci piacerebbe ogni tanto vedere dei fatti e non solo ascoltare frottole.
© Riproduzione riservata
Invia le tue segnalazioni a info@ragusaoggi.it