Le nanoplastiche sono state rilevate nel sangue umano e perfino nella placenta. Un tema sempre più centrale nel dibattito scientifico internazionale e che è arrivato anche al Parlamento Europeo, dove il professor Antonio Ragusa ha acceso i riflettori sui possibili rischi per la salute pubblica. Secondo gli studi presentati nel corso dell’incontro, le particelle di […]
CROCETTA AZZERA LA GIUNTA
26 Ott 2015 18:12
Palermo, 27 ott. “Coerente con il percorso avviato, ho provveduto oggi a
revocare le deleghe e le nomine agli assessori, azzerando la giunta. Rimangono
in carica il vicepresidente, assessore Lo Bello, che manterrà le deleghe della
formazione e delle attività produttive, al fine di evitare vacatio di governo
in mia assenza e l’assessore Contrafatto, per ragioni esclusivamente tecniche
legate alla sua aspettativa di magistrato. La scelta – dice il presidente – non
era più rinviabile e l’azzeramento vuole accelerare i tempi del nuovo governo,
legittimando pienamente una squadra, in una fase in cui occorre procedere al
confronto con il governo nazionale sul risanamento dei conti, realizzare
velocemente le riforme, certificare entro l’anno la programmazione europea e
avviare la nuova. La Sicilia non può aspettare. Sono fiducioso che i partiti
nei due giorni in cui sarò per ragioni istituzionali all’estero, sapranno
trovare l’intesa necessaria che richiede la responsabilità del momento. Al mio
rientro tutto dovrà essere concluso, poiché l’azione di governo e quella
politica devono pienamente coniugarsi con i tempi, altrimenti il governo e la
politica diventerebbero totalmente incomprensibili ai cittadini. Io non voglio
diventare incomprensibile e con la chiarezza di sempre continuo a muovermi
all’interno delle corde civili e serie che impone la situazione. Al mio rientro
nulla potrà essere più rinviato. Ho affidato al segretario del mio partito il
compito di mantenere con altre forze politiche e i movimenti, le interlocuzioni
necessarie e con lui mi raccorderò costantemente in questi giorni”.
revocare le deleghe e le nomine agli assessori, azzerando la giunta. Rimangono
in carica il vicepresidente, assessore Lo Bello, che manterrà le deleghe della
formazione e delle attività produttive, al fine di evitare vacatio di governo
in mia assenza e l’assessore Contrafatto, per ragioni esclusivamente tecniche
legate alla sua aspettativa di magistrato. La scelta – dice il presidente – non
era più rinviabile e l’azzeramento vuole accelerare i tempi del nuovo governo,
legittimando pienamente una squadra, in una fase in cui occorre procedere al
confronto con il governo nazionale sul risanamento dei conti, realizzare
velocemente le riforme, certificare entro l’anno la programmazione europea e
avviare la nuova. La Sicilia non può aspettare. Sono fiducioso che i partiti
nei due giorni in cui sarò per ragioni istituzionali all’estero, sapranno
trovare l’intesa necessaria che richiede la responsabilità del momento. Al mio
rientro tutto dovrà essere concluso, poiché l’azione di governo e quella
politica devono pienamente coniugarsi con i tempi, altrimenti il governo e la
politica diventerebbero totalmente incomprensibili ai cittadini. Io non voglio
diventare incomprensibile e con la chiarezza di sempre continuo a muovermi
all’interno delle corde civili e serie che impone la situazione. Al mio rientro
nulla potrà essere più rinviato. Ho affidato al segretario del mio partito il
compito di mantenere con altre forze politiche e i movimenti, le interlocuzioni
necessarie e con lui mi raccorderò costantemente in questi giorni”.
“Ringrazio gli assessori uscenti per il lavoro profuso in
questi mesi. L’idea di un nuovo rimpasto politico non è stata sicuramente mia
ma dettata dal succedersi degli eventi e da varie posizioni politiche. Avete
lavorato tutti molto bene e vi ringrazio per il contributo che avete dato e che
sicuramente continuerete a dare, al di là del ruolo che occuperete, a favore
della Sicilia. Grazie”.
questi mesi. L’idea di un nuovo rimpasto politico non è stata sicuramente mia
ma dettata dal succedersi degli eventi e da varie posizioni politiche. Avete
lavorato tutti molto bene e vi ringrazio per il contributo che avete dato e che
sicuramente continuerete a dare, al di là del ruolo che occuperete, a favore
della Sicilia. Grazie”.
DALLE EDIZIONI PRECEDENTI DI VRAGUSA OGGI
Cuj poi jiri pi terra nun vaja pi mari, soprattutto quando il mare presenta l’instabilità dei cambi stagionali e attraversarlo presenta molte incognite. Hoscelto di evitare la logica dell’avventura e coinvolgere tutti. Una traversata in mare aperto e tempestoso, non mi appare opportuna, quando vi è un percorso sicuro che può aiutare la Sicilia a uscire dalle vicende di un passato che la perseguita. Io credo che ce la faremo. Ma mentre penso questo, penso ad untesto tratto da Pirandello:
“La corda civile, signora. Deve sapere che abbiamo tutti come tre corde
d’orologio in testa.
La seria, la civile, la pazza. Soprattutto, dovendo vivere in società, ci
serve la civile; per cui sta qua, in mezzo alla fronte. – Ci mangeremmo tutti,
signora mia, l’un l’altro, come tanti cani arrabbiati. – Non si può. – Io mi
mangerei – per modo d’esempio – il signor Fifì. – Non si può. E che faccio
allora? Do una giratina così alla corda civile e gli vado innanzi con cera
sorridente, la mano protesa: – «Oh quanto m’è grato vedervi, caro il mio signor
Fifì!». Capisce, signora? Ma può venire il momento che le acque s’intorbidano.
E allora… allora io cerco, prima, di girare qua la corda seria, per chiarire,
rimettere le cose a posto, dare le mie ragioni, dire quattro e quattr’otto,
senza tante storie, quello che devo. Che se poi non mi riesce in nessun modo,
sferro, signora, la corda pazza, perdo la vista degli occhi e non so più quello
che faccio! »
E chi può dire che Pirandello avesse torto? Il vostro Rosario.
Roma, 26 ott. “Leale e positivo l’avvio del confronto apertosi oggi alle ore
15:00 e conclusosi alle 18:00 a Palazzo Chigi con i sottosegretari De Vincenti
e Bressa, sulla questione della liquidità finanziaria della Regione e il
pareggio strutturale di bilancio”. Lo dice in una nota il presidente della
Regione siciliana, Rosario Crocetta.
Il presidente della Regione nel corso dell’incontro ha rappresentato la
situazione di indebitamento ereditata e l’azione di rigore intrapresa in questi
anni, che continuerà anche nel 2016 e nel 2017. “La Regione – continua Crocetta
– è pronta ad assumersi responsabilità chiare e vuole la certezza delle entrate
per consentire di avviare una positiva fase di sviluppo. Le proposte effettuate
dalla Regione, per bocca dell’assessore Baccei espongono infatti una posizione
di maggiore responsabilità a fronte di nuove entrate. Ho ringraziato il governo
nazionale per l’attenzione dimostrata e soprattutto per avere analizzato con
attenzione la nostra proposta. Confido in una soluzione positiva”. L’incontro è
stato aggiornato al 7 novembre prossimo, dopo una attenta valutazione tecnica
da parte dei dipartimenti interessarti dello Stato, che dovranno pronunciarsi.
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