Riparte un’opera attesa da anni nel territorio ibleo. L’ASP di Ragusa ha dato il via libera definitivo ai lavori per la realizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) di Pozzallo, con l’adozione della delibera n. 907 del 24 aprile. Un passaggio decisivo che consente di riavviare il cantiere dopo lo stop seguito alla risoluzione del […]
“RAGUSA NON TRADISCE LE ASPETTATIVE DELL’UNESCO”, PAROLE DI RAY BONDIN
06 Nov 2010 18:46
Palazzo Cosentini finalmente è stato restituito alla comunità iblea. La grande affluenza di cittadini che ha assistito al consueto taglio del nastro è la testimonianza della grande attesa che la città viveva nei confronti del restauro di uno dei palazzi simbolo del barocco ibleo.
Grande soddisfazione per il sindaco Dipasquale e per tutto il consiglio comunale, schierato accanto al primo cittadino. “Sono onorato di essere io, con l’aiuto della mia amministrazione, ad inaugurare questo spazio. Certamente questa impresa ha inizio nel lontano 1984, con l’acquisto del Palazzo – precisa Dipasquale – e prosegue con tutti quegli atti politici propedeutici al suo restauro. Voglio ricordare fra tutti il lavoro dell’ex sindaco Chessari, che grandi cose aveva immaginato per Ragusa Ibla e che, grazie anche alla sua lungimiranza io ho potuto realizzare. Ciò che mi preme sottolineare – continua il sindaco – è la volontà di aprire subito questo palazzo alla cittadinanza. Abbiamo infatti allestito una mostra, in collaborazione con Franco Cilia, ed abbiamo in mente grandi progetti per rendere palazzo Cosentini uno spazio e una testimonianza della cultura iblea”.
Bellissime le parole dedicate a Ragusa, e all’amministrazione Dipasquale, dal commissario Unesco Ray Bondin: “Quando abbiamo deciso per il riconoscimento Unesco, il sud-est della Sicilia si è impegnato in una grande opera di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale che possedeva. Con grande gioia posso dire che la città di Ragusa non ha tradito le nostre aspettative. Il restauro di questo palazzo aggiunge lustro al capitale culturale ibleo, e la possibilità di poter fruire da subito di questi spazi rende più ricca tutta la comunità”. Su questo tema anche il Vescovo, Monsignor Paolo Urso, intervenuto per la benedizione del Palazzo. “Il restauro del patrimonio culturale che abbiamo l’onore di conservare è un atto di lungimiranza, – afferma – poiché la memoria di ciò che ci precede è il trampolino di lancio per il nostro futuro”.
Importante la replica del sindaco: “Le parole di Bondin sono per me una grande soddisfazione e rappresentano contemporaneamente una responsabilità. Certamente non ci adageremo su questi successi, anzi, giorno 4 dicembre diamo appuntamento a tutta la città per l’inaugurazione della Chiesa di San Vincenzo Ferreri. In quell’occasione – conclude Dipasquale – celebreremo la riqualificazione di una intera area urbana nel cuore di Ibla, quella che va da Piazza Duomo ai giardini Iblei, ottenuta con grande sforzo da parte della comunità che certamente, come me, condivide l’amore verso il barocco ibleo”. (Laura Curella)
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