IL COMUNE DI COMISO IN UNA SITUAZIONE FINANZIARIA DIFFICILE

Il comune di Comiso è in una situazione economico finanziaria difficile, questa è quasi una ovvietà che tutti ripetono. I debiti e la mancanza di liquidità colpiscono pesantemente l’azione amministrativa e di conseguenza tutti i cittadini. Nella campagna elettorale del 2008 ci eravamo presentati denunciando questo stato di fatto insostenibile che avrebbe portato la città al disastro. Abbiamo vinto con l’impegno contratto con gli elettori di risanare le finanze dell’ente. Purtroppo dobbiamo costatare, dopo quasi tre anni, che in questo ambito l’azione politica di Alfano è stata fortemente deficitaria. Infatti, non avendo il coraggio di affrontare l’impopolarità e le scelte difficili che urgevano, ha fatto “politica”, ma una politica con la p minuscola. Cioè ha continuato a dibattersi in un limbo, tra la perpetuazione di una folle ed inutile politica della spesa (contributi a pioggia, incarichi a consulenti non qualificati, perpetuazione di manifestazioni inutili etc,) ed illusioni di risparmio. L’aumento delle entrate, la caccia all’evasione, la lotta allo spreco sono rimaste solo chimere e pure enunciazioni.

La realtà è che il comune è in una situazione di DEFICIT STRUTTURALE, certificato dal bilancio consuntivo. L’anticamera del DISSESTO FINANZIARIO! In questa situazione l’annuncio, dato ieri sera in consiglio comunale, di un nuovo debito da contrarre con la cassa depositi per un importo di 4 milioni di euro dovrebbe far riflettere i cittadini e soprattutto gli amministratori. È una scelta sbagliata. Non perché non sia opportuno, se necessario, ricorrere ad un ulteriore indebitamento, ma perché questa operazione nasconde una manovra eticamente e politicamente sbagliata: rifare il look al sindaco a spese dei cittadini. Noi riteniamo che lo strumento del mutuo sia giustificabile solo per le manutenzioni urgenti, a partire da quelle stradali. Sappiamo purtroppo che invece in esso si stanno inserendo tutta una serie di lavori e incarichi inutili. Tutto spreco a cominciare dai contratti per 50.000 euro l’anno a vari consulenti. Cosa ha realizzato in più di due anni questa politica dei consulenti? Ce lo dica il sindaco.

Paghiamo dei caposquadra quanto e più di un professore universitario. È questo il modello virtuoso del sindaco? È necessario cambiare rotta e ricordare l’impegno prioritario con tutti i cittadini di Comiso altrimenti si tradisce il mandato ed allora sarebbe opportuno trarne tutte le conseguenze.(e.r.)

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