GIORNATA CONTRO LA TRATTA DEGLI ESSERI UMANI

GIORNATA CONTRO LA TRATTA DEGLI ESSERI UMANI

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Si celebra oggi, 8 febbraio la Giornata contro la tratta di persone. Un fenomeno che vede coinvolti in Italia migliaia di uomini, donne e bambini. Schiavizzati, sfruttati, abusati come strumenti di lavoro o di piacere.

“La tratta di bambine, bambini, adolescenti e adulti – afferma Tonino Solarino, presidente della Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa – è un fenomeno al quale assistiamo quotidianamente anche nel nostro territorio. Nella attività che svolgiamo nei centri della rete nazionale SPRAR per richiedenti asilo e rifugiati e nei Centri di prima accoglienza, veniamo a contatto con realtà e storie spesso dolorose. Il nostro compito è dare a queste persone una accoglienza capace di spezzare catene e schiudere nuove prospettive di sana integrazione”.

Un lavoro non semplice e, soprattutto, non decisivo se non calato in una ottica di collaborazione con le realtà istituzionali.

“In questa occasione – prosegue Solarino – ritengo necessario sottolineare il lavoro straordinario delle Forze dell’ordine, in special modo della Questura, che riesce a mettere a segno ottimi risultati nella lotta allo sfruttamento. Un fenomeno triste che coinvolge spesso connazionali delle vittime, ma non solo, in una rete criminale organizzata”.

Non è diversa la prospettiva che attanaglia molte donne, specie provenienti dalla Nigeria. “Gli osservatori internazionali – afferma Solarino – dicono che la quasi totalità delle donne nigeriane giunge in Italia per essere avviata alla prostituzione. Un fenomeno che coinvolge molti nostri conterranei in qualità di clienti. Non è per vuoto moralismo che dobbiamo ricordare loro quali sofferenze stiano nell’animo di queste ragazze che giungono con un sogno e finiscono per vivere in un incubo”.

Il numero crescente di minori accompagnati che giungono alle nostre frontiere esige una attenzione particolare. “Come ha ricordato papa Francesco – afferma il presidente della Fondazione – sono ragazzi e non schiavi. Meritano tutto il rispetto e tutto il nostro impegno. Ognuno secondo le proprie competenze”.

 

 

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