Dal decreto regionale da 160 milioni per 2.917 assunzioni nella sanità territoriale, all'Asp di Ragusa vanno 10,4 milioni. Intanto Schifani chiede la decadenza dei manager che non riportano i conti in equilibrio.
SCICLI PIANO INTEGRATO I MERITI E LE INADEMPIENZE
02 Mar 2017 12:04
Ieri la storica firma del Piano Integrato per la riqualificazione del quartiere Jungi, oggi l’amministrazione comunale di Scicli ricostruisce la vicenda amministrativa, iniziata nel 2010, e caratterizzata da ritardi e inadempienze di cui dovrebbero ora prendere atto quanti, in sede regionale, vanta meriti che non sembrano emergere da un’attenta lettura dei fatti.
Era il 2010, e il Comune individuò come ambito di intervento della riqualificazione urbana cittadina il quartiere Jungi. Prese così avvio il Piano Integrato.
La Regione, il 3 dicembre del 2014, tentò di revocare il finanziamento, accusando il Comune di inadempienze. La vicenda finì davanti al Tar, che sentenziò in favore del Comune, che scontava in realtà un ritardo proprio della Regione, che non aveva approvato la variante urbanistica al Piano.
E’ l’aprile del 2016, quando il progetto, corredato dei pareri tecnici dei vari enti chiamati all’esame degli elaborati, ma privo di approvazione amministrativa, fu trasmesso all’Assessorato regionale alle Infrastrutture, che rilevò appunto l’assenza della approvazione in sede amministrativa. L’iter è ricominciato daccapo.
La giunta Giannone, appena insediata, ha provveduto alla ripresa del procedimento, approvando stavolta sia in sede tecnica che amministrativa il progetto, che contempla la partecipazione delle due ditte private che hanno aderito con propri fondi al Piano, e lasciando aperta la porta a quelle ditte, originariamente coinvolte, che in un secondo momento hanno lasciato il campo per carenza di forza economica. In questo senso l’amministrazione comunale sonderà la disponibilità alla partecipazione delle ditte a suo tempo intervenute e poi defilatesi.
Tale ricostruzione dimostra come la firma del Piano Integrato di Jungi, per un valore di 13 milioni 792 mila euro, di cui 3 milioni 404 mila di contributo Stato Regione, è merito della giunta oggi in carica, che in tre mesi, grazie a un alacre lavoro degli uffici, ha messo in campo gli atti necessari per raggiungere lo storico traguardo. Quanti accampano meriti, dovrebbero piuttosto interrogarsi sulle loro responsabilità politiche circa i ritardi e le inadempienze della Regione, di cui sono importanti rappresentanti, istituzionali e di governo.
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