Per il progetto Ti ASPetto a casa l'Asp cerca un assistente sociale con partita Iva: 16mila euro lordi l'anno per 23 ore settimanali. La segnalazione di una lettrice.
ARRESTI DOMICILIARI PER DUE VITTORIESI
17 Mar 2017 10:47
Il Tribunale del Riesame di Catania (presidente Maria Grazia Vagliasindi) ha concesso gli arresti domiciliari ai due vittoriesi finiti in cella il mese scorso su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania. Erano stati i finanzieri del Comando Provinciale di Catania ad eseguire un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Catania nei confronti di 2 soggetti accusati di estorsione aggravata dal metodo “mafioso” commessa all’interno del mercato ortofrutticolo di Vittoria. Adesso il Riesame, accogliendo la tesi dell’avvocato difensore Enrico Platania, ha concesso agli indagati gli arresti domiciliari. Si tratta di Matteo Di Martino (cl.1964), conosciuto come Salvatore e Pietro Di Pietro (cl.1963), soggetti ritenuti vicini alla Stidda e a Cosa Nostra e in stretti rapporti d’affari con il clan dei Casalesi. Secondo l’accusa Di Pietro sarebbe l’ esecutore materiale, e Di Martino l’ organizzatore. I due sono accusati di avere costretto gli autotrasportatori, provenienti o diretti in Campania e incaricati di caricare/scaricare la merce dal mercato di Vittoria a pagare una “mazzetta”
tra i 50 e 100 euro per ogni operazione di carico/scarico dei prodotti ortofrutticoli. In caso di rifiuto i camionisti sarebbero andati
incontro,infatti, a pretestuosi ritardi nelle operazioni di carico/scarico fino anche a far deperire la merce. Secondo l’accusa il clima d’intimidazione mafiosa si esprimeva anche nella pretesa di omertà delle vittime che venivano pesantemente redarguite qualora avessero versato il denaro “pubblicamente”. Di Martino è il titolare dell’omonima ditta individuale nonché rappresentante legale della “Sud Express Matteo Di Martino SRL”, mentre il cognato Di Pietro collabora nella gestione delle due imprese. La Sud Express di Di Martino è un’agenzia che dal 1978 si occupa dei trasporti su strada dei prodotti ortofrutticoli da caricare/scaricare nel mercato di Vittoria. Gli operatori economici costretti a pagare il “pizzo” erano tenuti a corrispondere all’agenzia vittoriese anche una provvigione che veniva regolarmente fatturata. L’operazione sono state condotte dai finanzieri del GICO di Catania. Va ricordato che il mercato ortofrutticolo di Vittoria, per la sua estensione (246000 mq e oltre 70 box operativi) e volume di compravendite, è il secondo mercato agricolo d’Italia. Si tratta, dunque, di una realtà economica di primissimo piano
che attrae fortemente le imprese “mafiose”. L’indagine convenzionalmente è stata denominata “Truck Express”,
© Riproduzione riservata