VOLEVAMO UN SINDACO PER TUTTI I GIORNI

Volevamo un sindaco per tutti i giorni, per la quotidianità, per i bisogni di tutti …. abbiamo un sindaco che fa passerelle mediatiche e feste, un sindaco che soddisfa i bisogni dei suoi fans, un sindaco che non esita a sacrificare la città alle sue aspirazioni.

Ultima azione infelice la destinazione di € 50.000,00 (cinquantamila) per le feste locali nel tentativo di ingraziarsi i cittadini elettori.

Non voglio espormi a facili critiche che vogliono gli oppositori parlar male del sindaco, così come i suoi fans encomiarlo e porlo su un piedistallo, vorrei semplicemente limitarmi a poche osservazioni oggettive e incontrovertibili.

Il sindaco Abbate è stato eletto sulla scorta di facili promesse e per la delusione degli elettori sulle amministrazioni precedenti indicando una nuova rotta per la città.

Ebbene la criticità finanziaria non è stata risolta, anzi potenziata ancor di più, presentando un’esposizione superiore a € 60.000.000,00 (sessantamilioni) ed in tutto questo non si presenta quale sindaco che opera scelte politiche importanti e percorsi amministrativi utili a sanare la situazione, bensì mostra le vesti di un semplice ragioniere che vuole far quadrare i conti aumentando le tasse, con grave nocumento dei cittadini, e addirittura taroccando bollette nel tentativo di pareggiare le uscite ingiustificate.

E’ noto infatti che tantissimi contribuenti hanno ricevuto bollette esose che poi sono state sistemate dagli uffici in seguito a proteste e reclami. E non sappiamo quante di queste bollette sono state invece riscosse indebitamente.

Il piano regolatore è fermo al palo lasciando spazio alle solite varianti che, pur necessarie per non lasciare la città immobile, favoriscono la crescita disordinata e caotica della città, con sempre meno spazi destinati a opere pubbliche (verde, piazze, parcheggi e strade).

E mentre la città soffre le criticità finanziarie, si moltiplicano i disagi. e così vediamo la sanità e l’assistenza ai disabili che sprofondano sempre più in un buco nero; la scuola pubblica ha subito un durissimo contraccolpo con l’abolizione delle ATTIVITA’ INTEGRATIVE E DEL DOPOSCUOLA, strumento importante a sostegno della scuola in generale e dei più bisognosi in particolare.

La stessa città soffre di un male, ormai cronico, relativo alla viabilità che non registra alcun intervento migliorativo.

Strade e parcheggi sono una chimera, così come il potenziamento dei servizi di pubblico trasporto che nel tempo hanno subito tagli, disorientando gli utenti che ormai hanno fatto l’abitudine ai disservizi.

E in tutto questo non vogliamo dimenticare la situazione del verde pubblico che rimane un disastro; villa Cascino e San Giuseppi u timpuni sono delle realtà che resteranno nei sogni dei modicani, …. Almeno finchè non si sveglieranno.

 

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