VIVERE IN CAMPAGNA

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Dopo un pò di assenza eccoci di nuovo con la nostra rubrica dedicata all’alimentazione. Oggi  vogliamo dedicare la rubrica ad una ricerca che ci ha particolarmente colpiti  e che, un po’ a malincuore, sfata un mito secolare. 

Vivere in campagna, secondo la ricerca dell’Università del Kansas (sezione Dipartimento di Medicina Preventiva), diretta dalla dottoressa Christie Befort e pubblicata sul “Journal of Rural Health”, la vita rurale tanto osannata dai nostri poeti non è benefico per la salute, almeno non completamente.

Se, infatti, da un lato il contatto con la natura è benefico per alcuni aspetti, dall’altro aumenta le probabilità di crescere nell’obesità o sovrappeso.

Gli studiosi, comparando le caratteristiche fisiche in peso ed altezza dei residenti in città con quelle degli abitanti di zone rurali hanno costatato come i secondi fossero maggiormente inclini al peso in eccesso rispetto al primo gruppo.

Abbiamo chiesto il perché alla nostra Dott.ssa Samantha Amato.

“Il fenomeno  che comunque andrebbe approfondito è causato in parte dall’isolamento fisico, ma soprattutto da una cultura alimentare che, nelle zone campestri, seppur sicuramente più genuina e povera in coloranti e conservanti, si basa principalmente su cibi molto ricchi, invece, in calorie, zuccheri e grassi “La cultura alimentare e l’isolamento fisico”.

Allora senza voler demonizzare la sacra cucina delle nonne e della nostra campagna consigliamo a chi vive a contatto con la natura di mangiare più frutta e verdure e approfittare della fortuna di vivere a contatto con la natura per fare lunghe passeggiate….

Alla prossima puntata…

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