Vittoria, quali sono i debiti del comune ? Cannata e Artini chiedono una commissione d’indagine

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Una commissione consiliare d’indagine per accertare la reale entità dei debiti del comune di Vittoria. Perchè nessuno sa, ad oggi, quanti soldi dovrà sborsare il comune di Vittoria: E se i debiti sono tanti, il rischio concreto è la dichiarazione di dissesto. Dopo la bocciatura del rendiconto 2025, nella prossima seduta del consiglio comunale, sarà varata un’apposita commissione, che è stata chiesta in aula dalla consigliera comunale Monia Cannata, di Fratelli d’Italia. La commissione dovrà accertare quali siano i debiti reali del comune, soprattutto con Siciliaacque, ex Amiu ed ex AMFM Emaia. Si tratta di debiti per decine di milioni che potrebbero affossare il bilancio dell’ente.

La proposta di un’indagine e un accertamento completo era stata fatta anche da Salvatore Artini, del Movimento per l’Autonomia, che ha messo l’accento sulla recente diffida di Siciliacque che ha chiesto al comune di Vittoria il pagamento di 9.869.387 euro (oltre agli interessi), in parte già riconosciuti da sentenze di secondo grado e decreti ingiuntivi. “Ma di queste somme e di questi debiti non c’è traccia nel rendiconto 2025 – spiega Artini – e manca la previsione di un fondo rischi soccombenza congruo a prevedere questi esborsi”. Artini, finora consigliere che ha sostenuto l’amministrazione Aiello, ha dichiarato di uscire dalla maggioranza.

Anche Monia Cannata, ha messo l’accento sui debiti del comune. Ha ricordato di aver chiesto nella seduta del 19 maggio una relazione completa sui debiti e sui contenziosi in atto del comune. Analoga richiesta aveva fatto Marco Greco (DC). Cannata ha ricordato che nell’ultimo bilancio dell’Amiu (la società ex municipalizzata del comune di Vittoria che ha gestito il servizio di igiene urbana fino al 2014) risulta un debito del comune di Vittoria nei confronti di Amiu di 11 milioni di euro. Non è ancora quantificato, ma è comunque alto, il debito nei confronti dell’altra ex azienda municipalizzata, AMFM Fiera Emaia. “Nel rendiconto non c’è traccia di questi debiti – spiega Cannata – né è stato previsto un “fondo rischi soccombenza” adeguato. Se i debiti non sono conosciuti, il rischio è di continuare a spendere oltre il dovuto e questo potrebbe condurci al dissesto. È necessario fare chiarezza. La commissione consiliare d’indagine dovrà verificare la situazione reale e consegnare dei dati completi e veritieri al commissario ad acta che si insedierà dopo la mancata approvazione del rendiconto 2025”

Bianca Mascolino ha parlato di “approssimazione massima” nel presentare la situazione debitoria dell’ente, rilevando anche i forti ritardi nella predisposizione del PUG (Piano Urbanistico generale), sottolineando anche la sistematica assenza del sindaco, quasi mai presente alle sedute del consiglio comunale. Il consiglio comunale ha infatti revocato, tre mesi dopo il suo insediamento, qjuattro anni fa, gli atti del Piano regolatore che era predisposto dall’amministrazione Moscato e ormai in dirittura d‘arrivo (anche se era rimkasto dormiente durante la gestione commissariale), ma non è ancora iniziato l’iter per il nuovo piano.

Dopo la mancata approvazione del rendiconto, il prossimo passo sarà quindi la commissione d’indagine, chiesta da Cannata e Artini. Essa dovrà essere esaminata ed approvata nella prossima seduta del consiglio comunale.

In aula, l’assessore al Bilancio Peppe Fiorellini, ma anche alcuni consiglieri di maggioranza (Roberta Sallemi, Giovanna Biondo, Fabio Prelati, Giusepe Nicastro, Rosetta Noto) hanno assicurato che il bilancio è veritiero e che il comune non corre rischi. Fiorellini e Prelati hanno rilevato che l’atto è corretto e corredato di tutti i documenti necessari. Fioirellini ha assicurato che il “fondo rischi” è sufficnete e per la situaizone debitoria dell’ente ed è stato varato secondo i criteri di legge, Prelati ha invitato i consiglieri di opposizione a lasciare l’aula evitando di esprimere voto contrario per permettere alla maggioranza di votare e approvare il rendiconto. Solo Valentina Argentina (5 Selle) ha raccolto l’invito e ha lasciato l’aula per permettere l’approvazione del bilancio. Erano assenti (anch’essi determinanti) anche Agata Iaquez (presente però a inizio seduta) e Sara Siggia. Rosetta Noto ha votato favorevolmente il bilancio, mentre gli altri consiglieri del suo partito, la Democrazia Cristiana siciliana, hanno rilevato i problemi dei debiti e si sono astenuti. Il loro voto è stato determinante per impedire l’approvazione del rendiconto e ha cambiato gli equilibri in consiglio comunale. Senza il voto dei consiglieri DC – finora sempre assicurato nei quindici mesi precedenti – l’amministrazione Aiello avrà più di un ostacolo fino alla scadenza del mandato. Si voterà a Vittoria nella primavera del prossimo anno.

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