Casi oncologici che attendono oltre i tempi previsti e mancanze di tutele da parte di Asp. E’ questa la nuova denuncia portata avanti dal Movimento Civico articolo 32 che registra una forte contrapposizione tra l’impegno del personale medico e sanitario e le difficoltà organizzative dell’Azienda sanitaria provinciale. Una segnalazione che mette in luce due casi […]
VIA SANT’ANNA A RAGUSA E LE ZONE CIRCOSTANTI NEL DEGRADO
06 Mag 2017 12:07
“Il tratto finale della via Sant’Anna, e le zone circostanti, dopo gli interventi che hanno interessato il rifacimento della rete idrica, sono stati abbandonati in una fastidiosa situazione di degrado. Ora, possiamo anche comprendere che si interverrà successivamente, così come era stato assicurato dall’Amministrazione comunale, ma ci sembra che effettivamente sia trascorso troppo tempo da quando i lavori sono stati ultimati per non parlare del fatto che adesso ci avviciniamo alla stagione estiva. Quindi, per i residenti e per tutti coloro che transitano nell’arteria stradale in questione, il disagio di trovarsi di fronte a una via polverosa e con la mancanza di asfalto per una lunga striscia è davvero insopportabile. Ecco perché chiediamo all’Amministrazione comunale di intervenire con una serie di correttivi”. Parola della consigliera comunale del gruppo Insieme, Elisa Marino, che ha ricevuto numerose sollecitazioni dai cittadini che gravitano nella strada in questione, all’altezza del centro storico superiore, rispetto al fatto che il disagio si sta prolungando per parecchio tempo. “Ecco perché sarebbe opportuno che la Giunta Piccitto, intanto – prosegue Marino – si desse da fare per verificare sul campo che cosa sta accadendo e poi decidesse di concretizzare dei palliativi in attesa della sistemazione definitiva. In effetti, dopo avere documentato sul posto quello che sta accadendo, ci siamo resi conto che non è affatto piacevole e che da piazza Fonti sino ad arrivare in via Roma, la via Sant’Anna è davvero nel degrado. Non è più possibile fare finta di niente o attendere sine die che i lavori siano ultimati. E’ indispensabile una tempestiva azione di recupero”.
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