Un’app per sentirsi più sicuri mentre si è soli in strada: anche a Ragusa arriva Safher

Il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, ha annunciato una nuova iniziativa per migliorare la sicurezza delle donne e di altre persone vulnerabili come minori o persone con orientamenti sessuali non binari. La città ha infatti stretto una collaborazione con Safher, una startup innovativa preincubata dal Politecnico di Torino, che ha sviluppato un’app pensata per segnalare i percorsi più sicuri per chi si trova in strada, soprattutto in situazioni a rischio.

Un’app per sentirsi più sicuri

Safher, scaricabile dal Playstore, utilizza una mappa interattiva basata su segnalazioni raccolte in precedenza dagli utenti, aiutando chi, ad esempio, si trova a camminare da solo a tarda sera. L’app offre anche la possibilità di attivare una videochiamata con altre persone connesse alla piattaforma, per fornire un senso di compagnia e visibilità, e un pulsante SOS per contattare immediatamente le autorità in caso di emergenza.

Il Comune di Ragusa è il primo partner istituzionale di Safher, e utilizzerà le segnalazioni ricevute per monitorare e migliorare la sicurezza delle strade. L’assessora alle politiche per l’inclusione, Elvira Adamo, ha sottolineato che questo protocollo rappresenta un importante passo per ottenere dati utili a rafforzare la sicurezza in città. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con Prefettura, Questura e altre forze dell’ordine, oltre che con il contributo delle Consulte femminili, giovanili e per le disabilità.

L’app, che funziona già a livello nazionale, potrebbe presto essere adottata anche da altre grandi città come Milano e Torino, confermando così la sua utilità e il suo valore innovativo.

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