Una donazione di sangue nel nome di Paolo Borsellino: AVIS Modica ricorda le vittime di Via D’Amelio

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Modica si mobilita nel segno della memoria e della solidarietà. Domenica 19 luglio, a partire dalle ore 7.30, la sede AVIS di Modica, ospitata all’interno dell’Ospedale Maggiore, accoglierà una giornata straordinaria di donazione del sangue dedicata al giudice Paolo Borsellino e agli agenti della sua scorta, uccisi il 19 luglio 1992 nella strage di Via D’Amelio a Palermo.

L’iniziativa vuole trasformare il ricordo di una delle pagine più drammatiche della storia italiana recente in un gesto concreto di partecipazione e responsabilità collettiva. Donare sangue diventa così un modo per raccogliere l’eredità civile lasciata da chi ha sacrificato la propria vita nella lotta contro la mafia e nella difesa dello Stato.

“Capaci di Donare”: memoria e solidarietà contro le mafie

La giornata rientra nel progetto “Capaci di Donare”, promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia e da AVIS Regionale Sicilia, con il sostegno dell’Assessorato regionale alla Salute.

Il percorso accompagna l’anno attraverso tre appuntamenti simbolici legati ad altrettante ricorrenze fondamentali della storia della lotta alla criminalità organizzata: il 23 maggio, anniversario della strage di Capaci in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta; il 19 luglio, data della strage di Via D’Amelio; il 21 settembre, anniversario dell’omicidio del giudice Rosario Livatino.

Un progetto che affida soprattutto ai giovani il compito di custodire e tramandare la memoria, attraverso azioni concrete capaci di unire valori civili e solidarietà.

L’appello ai giovani: “Donare significa raccogliere un’eredità di legalità”

AVIS Modica rivolge un invito particolare alle nuove generazioni del territorio, chiamate a partecipare alla giornata di donazione anche attraverso la loro prima esperienza da donatori.

Per l’associazione, il gesto del dono rappresenta un modo semplice ma profondamente significativo per dimostrare vicinanza ai valori di legalità, coraggio e impegno civile che hanno caratterizzato il percorso di Paolo Borsellino e delle persone che morirono con lui.

Una scelta che punta a costruire una cultura della partecipazione, dove la memoria non resta soltanto un momento commemorativo, ma diventa un comportamento quotidiano al servizio della comunità.

Un omaggio speciale alle Forze dell’Ordine cadute in Via D’Amelio

La giornata del 19 luglio assume un significato ancora più forte per il legame diretto con le Forze dell’Ordine. Nella strage di Via D’Amelio persero la vita, insieme al giudice Borsellino, gli agenti della sua scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

Cinque delle sei vittime indossavano una divisa e morirono mentre svolgevano il proprio dovere al servizio dello Stato. Per questo motivo AVIS Modica ha esteso l’invito alla partecipazione ai principali corpi e comandi presenti sul territorio: Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale, Vigili del Fuoco, Polizia Penitenziaria e Corpo Forestale.

La donazione diventa così un ponte ideale tra chi ha sacrificato la propria vita per la collettività e chi oggi può compiere un gesto concreto per aiutare gli altri.

“Il sangue si dona, non si versa”: il messaggio di AVIS Modica

“Il sangue si dona, non si versa” è il messaggio scelto dal direttivo dell’AVIS Modica per accompagnare questa giornata speciale.

Una frase che racchiude il significato più profondo dell’iniziativa: trasformare il dolore della memoria in un atto positivo, capace di generare vita e solidarietà.

L’appuntamento del 19 luglio all’Ospedale Maggiore rappresenta quindi non soltanto una giornata di raccolta sangue, ma un momento di riflessione collettiva in cui cittadini, giovani e rappresentanti delle istituzioni possono unirsi nel nome dei valori lasciati in eredità dalle vittime di Via D’Amelio.

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