Un video falso di Stefania Petyx sulle buche nelle strade di Vittoria: ma la giornalista era a Palermo!

La telecamera si sofferma sulle buche, in una delle strade della città di Palermo. È uno dei servizi realizzato dalla giornalista Stefania Petyx. Qualcuno lo prende e lo pubblica sui social, nel caso specifico su Tik Tok, scrivendo però che si tratta di Vittoria.

Un falso nemmeno tanto intelligente perché le immagini panoramiche mostrano chiaramente che non si si trova a Vittoria, bensì nel capoluogo della Regione. Scatta l’allarme e qualcuno reagisce pesantemente. C’è chi commenta in modo pesante, c’è chi fa notare che quelle strade non sono di Vittoria. Un falso clamoroso.

Vittoria ha certamente dei problemi per ciò che riguarda la viabilità- e lo stato del fondo stradale. Ci sono alcune buche che hanno anche causato danni non indifferenti alle auto. Accade a Vittoria così come purtroppo anche in altri comuni siciliani. Ma un falso è un falso e non può essere accettato.

“Questo video non è stato registrato a Vittoria – scrive il giornalista Gianni Di gennaro – la persona che lo ha postato lo sa benissimo ed è stata contattata anche dalla giornalista Stefania Petix, che lo ha invitato a rimuoverlo. Le buche a Vittoria ci sono e sono tante, nonostante i lavori di ripristino siano già iniziati. Ma il video non riguarda la nostra città, basta guardare le strade per capirlo”.

Il sindaco Francesco Aiello sui social rincara la dose: “Creare un danno d’immagine alla città è reato. Non c’è dubbio che a Vittoria le buche sull’asfalto esistono e sono evidenti. Stiamo intervenendo e continuiamo a farlo con la speranza che la pioggia dia una tregua. Ma pubblicare sui social video e interventi della giornalista, che riprendono una città che non è la nostra, pur di buttare fango, non è né onesto, né corretto. La giornalista stessa, Stefania Petyx, venuta a conoscenza di questo squallido montaggio, è intervenuta, invitando l’autore del falso a togliere immediatamente il video. Lo stesso faccio io in qualità di sindaco. E ricordo all’0autore che il danno d’immagine di una città può avere costi esosi per chi lo pone in essere”.

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