A Vittoria il “miracolo” della buca: il vescovo si china a sistemare il cartello e poco dopo arriva l’asfalto

È diventata virale nel giro di poche ore la foto che ritrae il vescovo della diocesi di Ragusa, Giuseppe La Placa, chinarsi in mezzo alla strada per rimettere in piedi un cartello di pericolo accanto a una delle tante buche che costellano le vie di Vittoria.

L’immagine, semplice e spontanea, è stata condivisa centinaia di volte sui social, accompagnata da commenti tra l’ammirato e l’ironico. Il presule, in questi giorni impegnato nella visita pastorale nella città ipparina, si è accorto del cartello caduto che segnalava un pericolo per automobilisti e motociclisti. Senza esitazione, si è fermato e lo ha sistemato, evitando che qualcuno potesse incappare nella voragine priva di segnalazione.

Un gesto di ordinaria educazione civica, come lui stesso ha voluto sottolineare con grande semplicità: nessun atto eclatante, solo senso di responsabilità. Eppure, proprio perché compiuto dalla guida della diocesi, quel gesto è diventato straordinario agli occhi di molti cittadini.

La visita pastorale di mons. La Placa sta toccando in questi giorni la parrocchia Santa Maria Goretti (dal 22 febbraio al 1° marzo 2026), con un fitto calendario di incontri: ammalati, scuole, attività commerciali, gruppi parrocchiali, Via Crucis e celebrazioni eucaristiche. Nei giorni scorsi il vescovo ha fatto tappa anche al Sacro Cuore di Gesù e al Palazzo di Città.

Ma intanto, mentre la foto faceva il giro del web, è accaduto qualcosa che ha scatenato l’ironia collettiva: poche ore dopo, quella stessa buca è stata asfaltata e riparata. Coincidenza? Provvidenza? Efficienza improvvisa? C’è chi, sorridendo, ha già parlato di “miracolo”.

Naturalmente nessun prodigio, ma resta il dato curioso: un gesto semplice ha acceso i riflettori su un problema quotidiano e, nel giro di poco, il problema è stato risolto. Forse il vero “miracolo” è proprio questo: ricordare che la cura della cosa pubblica passa anche dai piccoli gesti. A questo punto, tra il serio e il faceto, qualcuno suggerisce di invitare il vescovo a una passeggiata fotografica tra le altre buche cittadine. Chissà che non si moltiplichino gli interventi di manutenzione.

Il sindaco Francesco Aiello da parte sua evidenzia come per il rifacimento dell’intera rete viaria sarebbero necessari ben 25 milioni di euro, una cifra che il Comune sicuramente non può disporre. Per questo si procede per fasi: “Prima fase: Intanto si coprono le buche. Seconda fase: intervento con scarifica e asfalto a caldo a macchia di leopardo. Terza fase: Interventi di ripavimentazione di alcune strade per porzioni particolarmente sfaldate”. Nel frattempo si invitano gli automobilisti a procedere con prudenza.

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