UN MOMENTO PER RICORDARE GIOVANNI SPAMPINATO A 40 ANNI DALLA MORTE

Presentato stamane alla stampa l’incontro pubblico, promosso dal Centro Studi “Feliciano Rossitto”, la sezione di Ragusa dell’Associazione Siciliana della Stampa e l’associazione dei Giovanni Avvocati di Ragusa, di commemorazione del giornalista dell’Ora Giovanni Spampinato. 

L’iniziativa, in programma sabato 27 ottobre alle ore 17 nella Sala convegni del Palazzo della Provincia, è stata presentata stamane nella sala stampa presso l’amministrazione provinciale intitolata proprio alla figura del giovane giornalista ucciso quarant’anni fa. 

“Come giornalisti abbiamo il dovere di onorare la memoria di Giovanni Spampinato – puntualizza Giovanni Molè, segretario provinciale Assostampa – una figura che dovrebbe unire non solo la categoria che rappresento, ma il mondo culturale e politico ragusano”.

L’incontro per ricordare Giovanni Spampinato e il suo impegno per la verità e la giustizia a quarant’anni dalla morte sarà aperto dal presidente del Centro Studi Feliciano Rossitto, Giorgio Chessari, dal segretario provinciale dell’Assostampa di Ragusa Giovanni Molè, dal dirigente dell’Aiga Ragusa Francesco Del Stabile.

“Un dovere morale quello di ricordare il giovane giornalista Giovanni Spampinato – spiega Giorgio Chessari – morto nell’adempimento del suo dovere. Uno spirito di verità ha caratterizzato le inchieste di Spampinato e da questo vogliamo partire per una giornata di approfondimento nella quale abbiamo ritenuto di coinvolgere Achille Occhetto che fu segretario regionale del Pc all’epoca della tragedia. Interverranno anche Franco Nicastro, da sempre vicino a Giovanni sia come amico che come giornalista e l’avvocato Gaetano Barone. Ci riempie di soddisfazione apprendere che la figura di Spampinato è al centro di un interessante lavoro ad opera di giovani intellettuali ragusani, autori di un film documentario che verrà proiettato in altra sede nella stessa giornata. Auspichiamo che il nostro contributo possa essere di stimolo per dare una risposta ai molteplici misteri che circondarono quella vicenda drammatica”.

 

 

 

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